La tecnologia GC IMS (Gas Cromatografia a mobilità ionica) ha ricevuto una particolare attenzione in Italia da parte del mondo scientifico, per le opportunità di applicazioni rapide ed accurate nel mondo food per quel che attiene l’autenticità e la lotta alla frode alimentare. Si può avere una rapida rassegna delle applicazioni tramite cliccando QUI.

Il convegno organizzato da Lab Service Analytica il 22 aprile 2026 a Bologna, presso l’Hotel dei Portici, riunisce gli utilizzatori italiani di questa tecnologia per un insieme di presentazioni sotto forma di workshop teso a illustrare i risultati più recenti da loro raggiunti (vedi QUI).

Vale la pena di segnalare che alcuni strumenti denominati Flavour Spec 25, prodotti dalla G.A.S di Dortmund (Germania) e basati sulla tecnologia GC IMS, sono stati recentemente acquisiti dalla catena dei laboratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per supportare, tra le altre cose, i panel sensoriali di assaggio dell’olio extra vergine di oliva, in analogia a quanto già fanno diversi laboratori dell’Icqrf da alcuni anni.

Il Flavour Spec 25 permette di porre in correlazione i giudizi sensoriali umani con i profili chimici delle sostanze organiche volatili emesse dall’olio di oliva e di utilizzare i dati chimici per classificare strumentalmente gli oli extra vergini di oliva; vista quindi la rilevanza di questa applicazione per il mondo olivicolo, ci saranno all’interno del convegno due importanti interventi sulla materia.

Il primo intervento ha per titolo "Progetto Oleum Spec: l’esperienza industriale con Olitalia"

Andrea Marino, direttore generale di Federolio, introdurrà l’argomento con particolare attenzione al punto di vista dei produttori circa i controlli pubblici relativi alla qualità organolettica; la materia è infatti da sempre fonte di intenso dibattito fra i vari attori coinvolti nel processo, come Marino ha recentemente relazionato in sede di commissione parlamentare il 18 febbraio 2026 (vedi QUI). A seguire prenderanno la parola Vaimer Ballotta, direttore operativo di Olitalia e Andrea Giomo, responsabile R&D di MLI CLOUD. Verrà quindi presentata la piattaforma informatica “in cloud” per la gestione dei dati generati dal Flavour Spec 25 denominata Oleum Spec. Questa piattaforma automatizza la gestione dei dati tramite algoritmi matematici basati su reti neurali (ANN= artificial neural network) ed è in grado di mimare le decisioni che prenderebbe un panel sensoriale umano.

La piattaforma è il frutto del progetto omonimo messo in cantiere da Lab Service Analytica ed Olitalia, col contributo dell’Università di Bologna, nel 2024 e 2025.

La piattaforma inoltre può essere personalizzata e fornire ulteriori risposte agli operatori industriali (provenienza geografica, “blending”, etc.).

Il secondo intervento ha per titolo "Progetto Oleum: tecniche analitiche di screening e confirmatorie relativamente al profilo sensoriale degli oli vergini di oliva"

La relatrice è Tullia Gallina Toschi, dell’Università di Bologna. La professoressa è stata coordinatrice del progetto Oleum ( www.oleumproject.eu) al cui interno si occupata anche del tema del supporto strumentale ai panel sensoriali di assaggio. Risultato tangibile di quest’attività è stata la definizione di una rigorosa metodica analitica tramite Gas Massa per la misura quantitativa di 18 molecole volatili, recepita in via provvisoria dal COI (COI/T.20/Doc. No 37). Scopo della presentazione è di fare il punto sulla definitiva accettazione di questa metodica e sulla sua correlazione coi metodi di screening con particolare attenzione al metodo con la tecnica GC IMS. Si profila quindi una mattinata intensa e ricca di spunti per i partecipanti, soprattutto per le aziende del mondo olivicolo.

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