Palmares Edizione 2020

Cane Anna

Motivazione del Premio Olio Officina: “In un contesto di grandi conquiste sul fronte della ricerca olearia e nel contempo di grandi incertezze, indecisioni e carenze di formazione, ha contribuito a rendere fruibili i suoi apporti di conoscenza, frutto di grande competenza professionale e totale dedizione, senza mai risparmiarsi nei molteplici ruoli che ha ricoperto e ricopre”.


Mele Antonio

Motivazione del Premio Olio Officina: “In una società in rapido mutamento, e in un contesto operativo divenuto complesso e a volte spiazzante, ha saputo interpretare il cambiamento dei tempi e apportare al mondo dell’olio una nuova visione di comunicazione pubblicitaria e tanta freschezza di idee, proponendo nuovi stili e dinamiche di approccio con le imprese, il prodotto e chi ne fruisce”.


Perrone Antonisa

Motivazione del Premio Olio Officina: “Mettendo in atto una progettualità a lungo termine, e apportando una nuova visione imprenditoriale nel mondo agricolo, ha contribuito a riassegnare valore all’olio extra vergine di oliva, che negli anni lo aveva progressivamente perso. Con la sua strategia ha pianificato e investito anche in una comunicazione efficace, dal taglio emozionale ma sempre aderente alla realtà”.


Coricelli Chiara

Motivazione del Premio Olio Officina: “In una società olearia che non assegna un ruolo di primo piano alle donne e piuttosto restìa a concedere spazi, si è imposta all’attenzione ricoprendo ruoli sempre più importanti e optando per l’innovativa e coraggiosa scelta di rinnovare l’immagine dell’olio attraverso nuove forme e piattaforme di comunicazione, tra cui il web e la tv”.


Bonaldo Marco

Motivazione del Premio Olio Officina: “Nel comparto oleario ha precorso i tempi credendo fortemente nel segmento commerciale del luxury foode attribuendo dinamicità e stile a un prodotto troppo spesso rinchiuso in una cornice di melanconica austerità, indebitamente relegato al ruolo di commodity”.


Giordano Paolo

Motivazione del Premio Olio Officina: “Segnalatosi sin dal felice esordio nella narrativa per la capacità di affrontare i disagi più profondi della gioventù, rispecchiando fedelmente i sentimenti, i nodi e i conflitti interiori di una generazione, con il romanzo Divorare il cielosi è assunto il coraggio di misurarsi con lucidità con un altro tema cruciale, questa volta esterno alle coscienze, che rimanda a una olivicoltura compromessa dalla Xylella e a un ambiente messo anch’esso a rischio”.


Milano

06 - 08 Febbraio 2020

9a Edizione

  • il festival

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