Codice Oleario

Come partecipare al concorso MIOOA, il Milan International Olive Oil Award 2021, ed entrare nella guida dei migliori oli del mondo

La scadenza dell'invio dei campioni di olio extra vergine di oliva dovrà avvenire tassativamente entro il 31 marzo 2021. Si tratta di una selezione delle migliori e multiformi produzioni olearie mondiali effettuata a cura della celebre scuola di assaggio dell'Onaoo. Dopo la preselezione a cura del panel di esperti assaggiatori di Imperia, gli oli saranno giudicati anche da altre giurie, composte da buyer, chef, ristoratori, giornalisti, sommelier e consumatori. Per partecipare, occorre seguire quanto indicato nel regolamento e compilare gli appositi moduli di adesione

Olio Officina

La somma ingiustizia. Ciò che è permesso a molti prodotti è proibito per l'olio

Vi siete mai chiesti il motivo per il quale molti prodotti alimentari possono vantare tutto ciò che desiderano, riportandolo con grande evidenza su etichette e confezioni, mentre per gli oli extra vergini di oliva questa opportunità è preclusa, vietata e sanzionata duramente? Non sarebbe il caso di pretendere una legislazione meno punitiva e a tutto vantaggio del marketing e della comunicazione?

Luigi Caricato


nota stampa

Qualcosa sta cambiando sul fronte della valutazione della qualità e genuinità degli oli

L’analisi dei composti volatili, espressione del progetto europeo Oleum, può segnare la grande e tanto attesa svolta nel complesso e variegato mondo degli oli da olive. Potrebbe diventare la prova del nove dell’analisi sensoriale, la “Var” a supporto della classificazione merceologica degli oli. I primi risultati ne dimostrano l’efficacia e può pertanto essere utile nell’affiancare il panel test. Assitol attraverso le aziende aderenti sperimenterà il nuovo sistema

Olio Officina


I segreti dell’olivo? Ce li svela Émilie Borel

Figlia di padre provenzale e madre vietnamita, nel suo libro racconta un mondo fascinoso e ricco di emozioni, a partire dall'infanzia, sino ad arrivare agli olivi che coltiva in Corsica, diventando lei stessa produttrice di olio, con l’azienda Oltremonti

Luigi Caricato


nota stampa

Il resoconto della campagna olearia in Italia secondo Assitol

È da ritenere una annata di scarica per il settore oleario. Risultano dimezzati i quantitativi d'olio in Puglia, bene invece il Centro-Italia e alcuni territori nel Nord. In questo scenario, se i consumi sono cresciuti, i problemi meteorologici e le infestazioni hanno inciso sulla qualità, che in più di un caso è risultata inferiore alle attese di inizio campagna

Olio Officina

Xylella, inarrestabile l’infezione. Un omaggio e un memoriale

Dal 2013 a oggi ha colpito 8mila chilometri quadrati, con un danno stimabile di oltre 1,5 miliardi euro. Il monitoraggio degli ulivi? Non può essere esclusivamente visivo, perché la Xylella è come il Covid-19, una malattia asintomatica per un lasso di tempo imprecisato, per cui le piante appaiono sane. Una proposta: non sarebbe il caso di creare un Memoriale (anche digitale, per il momento) per ricordare e non dimenticare la tragedia e stimolare e vigilare sulla rigenerazione e la rinascita?

Roberto De Petro


Le tradizioni olivicole toscane da salvaguardare

Nella regione, tra le più virtuose del Paese, sono presenti circa 20 milioni di piante di olivo in produzione di cui un terzo trascurate e il cui prodotto in larga parte non viene raccolto. Le aziende agricole che coltivano olivi sono oltre 50 mila con 100 mila ettari localizzati soprattutto in collina e bassa montagna. La produzione olearia rappresenta il 5,5% della produzione nazionale

Mauro Cresti, Claudio Milanesi


Siete a conoscenza del biofilm microbico sulle salamoie delle olive da mensa?

Con termini così tecnici forse non vi ci raccapezzate. Possiamo ben immaginarlo. Ma cosa succede se nelle salamoie con le olive si innescano fermentazioni spontanee? Semplice, viene favorita la crescita di lieviti filmogeni e muffe dannose, responsabili di alterazioni come il rammollimento della polpa delle olive e la comparsa di gusti sgradevoli. Per saperne di più, non mancate all’appuntamento web venerdì 29 gennaio, in live streaming dalla Liguria, su Facebook e Youtube

Olio Officina


Quando l’olio è fresco di frantoio è una gran festa

In tanti gli attribuiscono l’appellativo di “olio novello”, ed effettivamente quando si è nel luogo di produzione i soli profumi sono un invito a degustarlo e apprezzarlo. E ad acquistarlo, anche. La freschezza del succo di olive appena spremute premia sempre

Maria Carla Squeo

Il futuro dell’olivicoltura può concretamente scommettere sugli esoscheletri passivi?

È una grande scommessa che sta coinvolgendo la Regione Liguria. L’obiettivo è di fornire un adeguato supporto all’operatore, al fine di potenziare le capacità produttive, riducendo sia la fatica fisica, sia le sollecitazioni meccaniche potenzialmente stressanti per il sistema muscoloscheletrico. Il potenziamento del lavoro manuale porterebbe benefici concreti nella esecuzione e nei tempi di raccolta e potatura

Olio Officina


Quale uliveto per il futuro. Il modello Favolosa spiegato da Nicola Ruggiero

Questa cultivar, altrimenti nota con il nome di Fs-17, è l’arma della speranza nelle mani degli olivicoltori della Puglia, e del Salento in particolare, alle prese con il flagello della Xylella. Ma, più in generale, è un modello razionale, sostenibile e conveniente adattabile a qualsiasi forma di allevamento e a ogni sistema produttivo in base alla localizzazione del terreno, alle sue caratteristiche e alle dimensioni aziendali

Nicola Ruggiero


I corsi di assaggio dell'olio in tempi di emergenza sanitaria Covid-19

Non è facile, ma non si può certo pensare di interrompere le attività di formazione. In questa breve galleria di immagini è possibile prendere visione di come l'Onaoo, la più antica scuola di assaggio al mondo sta procedendo con le lezioni in sicurezza

Olio Officina


Perché in Italia sono in tanti a odiare la coltivazione super intensiva degli olivi?

Lo abbiamo chiesto a Salvatore Camposeo, tra i più stimati e autorevoli professori che in materia di coltivazioni arboree ne sa davvero molto, tant’è che insegna all’ateneo di Bari ed è sempre in prima linea sul fronte della moderna olivicoltura. Davvero questo nuovo modo di coltivare gli olivi può segnare il de profundis per l’olivicoltura tradizionale? Perché, al contrario, all’estero l’olivicoltura moderna è stata accolta senza patemi d’animo mentre da noi sono in corso tante battaglie ideologiche?

Luigi Caricato

Sessant’anni di extra vergine, ma a nessuno interessa

Il 13 novembre 1960 si introdusse ufficialmente la categoria merceologica “olio extra vergine di oliva". Questo accadde in Italia, a partire dalla legge n. 1407. Da lì in avanti fu accolta da tutti i Paesi, ma oggi, a distanza di sei decenni, resta da riflettere se occorra andare oltre questa denominazione

Olio Officina


In Spagna ci sono olivi monumentali magnifici

In questi giorni di rallentamento delle attività, in ragione dell’emergenza Coronavirus, c’è più tempo per dedicarsi a letture che ci hanno emozionato in passato e che risultano sempre attuali. È il caso del volume di Concepcion Munoz, Angjelina Belaj, Diego Barranco e Luis Rallo

Maria Carla Squeo


Controllo qualità e autenticità degli oli di oliva, nuovi metodi analitici

Sarà un workshop telematico, per via delle condizioni imposte dalla pandemia. Sono previsti interventi da parte dei ricercatori dei vari atenei impegnati nel progetto Oleum, con due tavole rotonde. Il tutto in videoconferenza su piattaforma Microsoft Teams, nei giorni 16 e 17 novembre

Olio Officina


Tutto quel che c’è dietro all’Olio Igp Campania

Quante volte abbiamo ricevuto comunicazioni da parte della compianta Maria Sicuranza, a proposito dell’Indicazione geografica protetta riservata alle produzioni olearie campane. In questo progetto c’era lei, la sua firma, il suo impegno, la sua professionalità. Poi, come spesso accade in certi casi, c’è chi lavora intensamente e chi scippa il lavoro altrui appropriandosi magari anche dei meriti che non ha. Per onorarne la memoria, riportiamo un documento a sua firma

Olio Officina

Gli oli di sansa fonti di antiossidanti: realtà o fake news?

Non si tratta affatto di oli di scarsa qualità, come molti erroneamente credono. Uno studio commissionato dall’azienda olearia Pantaleo di Fasano all’Università di Udine, e presentato a Olio Officina Festival, mette in luce le proprietà degli oli ricavati dalla sansa delle olive. In questa ricerca vengono tra l'altro presentati alcuni dati relativi al contenuto di tocoferoli in alcuni campioni di olio di sansa, campionati in differenti stadi della raffinazione

Lanfranco Conte, Paolo Lucci, Ornella Boschelle


Esportare l’olio extra vergine di oliva, sembra facile

C’è sempre un confine molto labile tra la reale intenzione di tutelare il consumatore e un piccolo ricatto commerciale quando poi non troviamo i valori attesi dall’importatore. È il caso della Germania che incalza l’Italia con richieste assurde e opinabili. Sono tante le opportunità di esportare, ma occorre prestare la massima attenzione per non commettere errori. In America, ed esattamente in California, c’è la proposition 65. È fondamentale esportare conoscendo le norme. Le preziose osservazioni di Valentina Cardone, di Chemiservice

Olio Officina


Al mondo dell’olio manca una visione

Il tema di fondo è la percezione dell’olio extra vergine di oliva da parte del consumatore. Tutto si gioca sulla percezione. Il successo poggia non sul valore in sé, ma sul valore percepito. Si può e si deve lavorare in tale direzione, ha affermato il direttore del Ceq Mauro Meloni. Che ha aggiunto: “Le aziende devono uscire da una logica competitiva sul prezzo prettamente commerciale e cominciare a ragionare in termini di prospettive e di visione del settore”

Olio Officina


Il numero 11 di OOF International Magazine. È già possibile leggerlo in anteprima

In tutto sono 128 pagine, con tanti articoli che argomentano intorno allo spartiacque che si è venuto a creare con l’ingresso in scena del Coronavirus, e così abbiamo un ante e un post Covid-19. Il tema portante “Come, dove e perché acquistare l’olio, considerando che oggi l’olio ricavato dalle olive è da ritenere in tutti i sensi “democratico”, perché accessibile a tutti, ma non per questo viene spogliato dal suo essere un prodotto elitario. La rivista, edita da Olio Officina, è come sempre in edizione bilingue italiano e inglese

Olio Officina

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Ars olearia

Ars olearia è un lavoro editoriale di grande pregio che si compone di due tomi. Si tratta di un’opera autorevole, scritta da storici di chiara fama, e consta, complessivamente, di oltre seicento pagine

Maria Carla Squeo


L’assaggio dell’olio è fondamentale più di ogni altro aspetto

Secondo Lucio Carli la valutazione sensoriale serve a tutelare chi seleziona gli oli, per non avere sorprese, e anche il consumatore, per garantirgli un prodotto sicuro. Io dico sempre a tutti di venire in Onaoo, a fare un corso da assaggiatore, perché è l’unico modo per difendersi dal prodotto che si trova sul mercato ed essere certi della qualità. Se il consumatore non  acquisisce il fatto che gli oli possano essere amari, piccanti o comunque che ci sono tre categorie fondamentali di fruttato - leggero, medio, intenso – non capirà il prodotto

Olio Officina


Storie di olio e di formaggio. Produzione commercio e consumo

Ci sono libri che occorre necessariamente avere, e sono quelli che raccontano il passato e ci aprono la mente al futuro. In questo caso il curatore è lo storico Gian Maria Varanini e l'editore è il Consorzio di tutela dell’olio Dop Garda, una realtà sempre attiva sul fornte della cultura e della formazione

Silvia Ruggieri


Il restringimento della categoria merceologica dell’alta qualità per l’olio

Il consorzio CEQ è presieduto da una donna, l’imprenditrice Maria Grazia Minisci, che a Milano, nell’ambito di Olio Officina Festival 2020, ha raccontato una esperienza molto importante per tutto il settore, con l’ideazione e l’esordio di un bollino di qualità fondato su parametri altamente selettivi. L’obiettivo è posizionarsi in un mercato diverso e riassegnare valore al prodotto. Non è un obiettivo irraggiungibile, si lavora ormai da anni e ora si parte con un bollino che certifica la qualità nel mondo

Olio Officina

Com'era l'olivicoltura a Bitonto nel XV secolo?

Ce lo svela un libro a firma dello storico Vito Ricci, edito, fresco di stampa, da Secop. Non è un caso che la città pugliese sia considerata universalmente come la "capitale dell'olio" pugliese, anche se vi sono tante altre municipalità che possono vantare altrettanti meriti 

Maria Carla Squeo


Acquisire una solida cultura dell’olio per qualificare i consumi

Tutti a concentrarsi sulle problematiche del mercato, sui prezzi bassi e poco remunerativi, e sulla conseguente scarsa attenzione verso gli extra vergini di alta qualità, in pochi, tuttavia, hanno sentito finora l’esigenza di concentrarsi sulla acquisizione e diffusione di un sapere necessario per migliorare anche gli stessi consumi. Il parere della professoressa Tullia Gallina Toschi

Olio Officina


Sul perché i claim salutistici non vengono riportati in etichetta

Tutti a dire l’olio extra vergine di oliva fa bene, in quanto assicura e garantisce benessere e salute, oltre a certezza di bontà di sapori e profumi. C’è solo un problema, piuttosto paradossale. Nonostante il via libera di Efsa e Fda, i tanto desiderati claim salutistici nessuno li vede impressi sulle etichette. C’è un perché. Lo spiega la professoressa Tullia Gallina Toschi

Olio Officina


I nasi dell’Onaoo all’opera

Il Milan International Olive Oil Award procede con i tempi necessari per valutare correttamente, senza fretta, tutti i campioni di olio pervenuti alla prima edizione del concorso indetto da Olio Officina. Nella galleria immagini che vi proponiamo, è possibile prendere visione di alcuni dei momenti di assaggio, capo panel Marcello Scoccia

Olio Officina