Saperi

Senza psicopatologia ci sarebbe vita?

La dialettica del negativo che caratterizza la realtà suggerisce che senza alterità, senza opposizione, senza contraddizione, nessun sistema vivente trova uno stato temporaneo di quiete propedeutico ad altre scissioni, opposizioni, riadattamenti. In altri termini, la vita costituisce una comune sostanza espressiva di modi differenti e contradittori, il cui gioco dialettico, come salute e malattia, assicura biodiversità ed equilibrio complessivo, per quanto sempre precario, rimodulabile e aperto

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli, Grazia Gulino

Tronchi sulla spiaggia. Il cervello quantistico esiste?

Ho fatto bene, ho fatto male? Se vivi, tutto è inevitabile e, forse, non ha neppure senso riflettere su ciò che è stato fatto. Percorrendo un lungo cammino vi è sempre una fine cui si approda. Il fatto che questa fine possa risultare gloriosa o ingloriosa poco conta di fronte al mistero della vita. Si diventa come un tronco, uno di quei tronchi che si trovano sulla spiaggia. In dialogo con Jack Tuszynski

Massimo Cocchi


La luna rossa

È possibile misurare la distanza fra il dito e la luna? Se si riesce a intuire il concetto che tra i due elementi esista una distanza, allora, vuol dire che si percepisce il proprio percorso di vita; e vuol anche dire che è possibile dare senso alla distanza incalcolabile fra il dito e la luna, proprio perché è nell’incalcolabile che è possibile circoscrivere la personale cronaca di vita

Massimo Cocchi


È accaduto qualcosa. Mi ha chiesto: posso entrare?

Narrazioni. Non è facile dare suono alla parola, in certe occasioni. Abbiamo percorso quelle strade fra acqua e terra, sotto un sole cocente che stenta ad abbandonare il piacere di seccare tutto il verde che incontra per arrivare in un posto preciso in cui si sarebbe rivelato quell’incognito che sentivamo dentro di noi ma che rifiutavamo di accettare

Massimo Cocchi


Il Grizzly e l’Aquila

Narrazione. Uno strano incontro. Si guardarono a lungo, l'aquila con grande circospezione e tanta prudenza, il grizzly comprensivo e pacato, senza nessuna intenzione di azzannare. Un fitto dialogo tra i due, mentre il giorno stava calando e con esso anche il sole, quando arrivò il tempo di riappropriarsi ciascuno dei propri rifugi. Pensarono: “ci ritroveremo mai in un’occasione così improbabile?”

Massimo Cocchi

Giulio Cesare Vanini, un filosofo dal Salento al mondo

Arso vivo per “ateismo, bestemmia, empietà e altri eccessi”, scrisse alcuni testi di filosofia naturalistica. Il boia gli strappò persino la lingua. Ora Mario Carparelli, vicepresidente del Centro Internazionale di Studi Vaniniani, gli rende giustizia pubblicando una piccola summa a difesa. Così, se la sua figura e il suo sacrificio hanno “contribuito alla nascita dell'Europa laica e moderna”, il suo pensiero può essere utile contro i rigurgiti di barbarie spacciati per ritorno alla tradizione

Marco Lanterna


Il dialogo di mio padre con gli ulivi

È un dialogo fatto di parole pensate più mute del silenzio, ma parlanti più d’ogni parola. Di questi alberi ultracentenari, d'una sacralità indicibile, mio padre ne avvertiva le voci, una per ogni albero, poiché ciascun albero aveva una sua storia da raccontare. Anche perché ciascun olivo è come una persona con un corpo in movimento e le braccia protese verso il cielo. Ma ora che ne sarà di loro? È difficile che i figli dei contadini continuino la vita dei padri. Una volta diventati studenti, scelgono di non stare più sulla dura terra dei padri

Nicola Pice


Il concetto di natura tra miti e scienza

È indispensabile applicare il metodo scientifico alla valutazione del nostro agire e degli scopi che ci prefiggiamo. Per affrontare i drammatici problemi ambientali abbiamo bisogno di un approccio razionale che può scaturire dal dialogo fecondo tra gli scienziati, mossi dall’etica della conoscenza scientifica, e i politici, ispirati dall’etica della responsabilità. Raccontare ai cittadini la scienza nel suo farsi dovrebbe essere il nuovo compito degli scienziati e dei ricercatori. Alcune divagazioni sulla transizione ecologica e digitale partendo da un paio di articoli di Enrico Bucci

Alfonso Pascale


La centaura

Racconto. «Che splendido culo!» disse l’uomo al volante, fermo al semaforo. Al verde la vide riassestarsi in sella e, sempre col sedere in vista, ripartire facendo una gimkana tra le macchine. Lo spettacolo era unico. La temperatura ideale. La strada tra gli ulivi, il mare sotto di loro. Poi, l’imponderabile

Mariapia Frigerio

28 luglio 2021

Oggi non è il compleanno di una bella signora, anche se il soggetto che compie 50 anni è femminile e non li dimostra certamente. Eppure, poteva correre il rischio di non vedere nemmeno la luce. Da allora sono successe, e sono state fatte, tante cose, al punto da chiedersi come sia stato possibile, in così poco tempo poi. Un simile anniversario merita di sicuro un regalo

Massimo Cocchi


La lenta estate

Narrazioni. Il mondo dei genitori e dei parenti sembra un costante aggiustamento di problemi. Essere adulti è il problema a quanto pare. Non intendo dunque diventare grande ma non mi piace neppure essere piccola. Non esisti se sei una bambina

Stefania Morgante


Ci ha lasciato Nicola Tranfaglia

Sapeva parlare alle nuove generazioni, indicando i valori della democrazia e dello stato di diritto e i percorsi, a volte impervi, per poterli tradurre nella realtà. Tra i maggiori storici contemporaneisti del secondo Novecento, studioso del fascismo, della mafia e del giornalismo, ha egualmente contribuito a valorizzare una figura letteraria e umana di grande livello qual era Rocco Scotellaro, di cui ci ha fornito una lettura davvero originale, che ancora oggi può essere utile e attuale

Alfonso Pascale


Il cappotto di Gogol quale metafora degli squilibri sociali

Nei racconti del grande autore, risalenti al 1842, la grande Russia non conosceva nemmeno un timido tentativo di riforma sociale.  In ciascuna narrazione, il precursore del realismo magico presenta l’implacabile quadro di una realtà vera, pungente, e nello stesso tempo profetica: la ricchezza e il potere restano riservati a una ristrettissima cerchia di persone, gli altri, pur tentando di emergere dal fondo nero dell’esistenza, finiscono per vari motivi miseramente

Sante Ambrosi

Un anno dopo Boccasette

Non è semplice ricostruire la “giovinezza dell’amore”, soprattutto se chi è coinvolto sono persone di un certo grado intellettivo, esperienziale e non facili all’agire istintivo. Poi però si materializzano altri momenti unici

Massimo Cocchi


Con mia madre

È stato molto di più il tempo che trascorrevo con lei che con mio padre, ed era un tempo intimo. Lei era l’ala protettiva che mi dava la sicurezza di essere sempre assolto dalle marachelle più o meno gravi, e che mi accompagnava intellettualmente nei primi passi dell’adolescenza. Lei è stata sempre, anche da adulto, e nelle intemperie della vita, la nostra sicurezza reciproca. “Non preoccuparti, sto benissimo”, mi disse. Di quel momento non dimenticherò mai il suo sorriso

Massimo Cocchi


Non si confonda l’agricoltura biologica con quella biodinamica

Due mondi e due approcci differenti. Da una parte le procedure di accreditamento, certificazione e relativi controlli ben definiti, cosa che non risulta esistere per la biodinamica. La Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse interviene con un proprio documento a difesa delle conoscenze acquisite rigorosamente con metodo scientifico prendendo le distanze da narrazioni distorte e dall’uso strumentale delle forze politiche al fine di guadagnare consensi; e stigmatizza altresì quanti, tra gli operatori della ricerca scientifica, nella comprensibile ricerca di fondi, non operano scelte eticamente corrette

Olio Officina


Il silenzio dell’acqua

L’uomo pensa, parla, mangia, si diverte, sempre nel rumore, non conosce più il silenzio. Ma allora cos’è il silenzio? Siamo ancora capaci di ascoltarlo, di sentirne il fascino, di dialogare con lui senza il rumore della parola? Resta infine da chiedersi se nel rumore del pensiero siamo in grado di percepire chi siamo veramente...

Massimo Cocchi

La scatola smarrita

Narrazioni. Siamo esseri che viviamo dentro una scatola, che è il nostro corpo, ma non ci conosciamo a sufficienza. Non sappiamo da dove veniamo e neppure dove siamo diretti. Eppure, questa preziosa scatola che abbiamo avuto in prestito, è sicuramente un dono divino. Molti di noi si convincono di essere gli unici veri possessori, forse anche immortali, e ci danniamo a costruire per la preziosa scatola grandi cose, ma poi?

Fabiana Zaia


La “lucidità” del gesto criminale

È ricorrente l’assistere a dichiarazioni di capacità di intendere e di volere, esse, normalmente, vengono espresse su basi che non hanno metodo scientifico bensì si basano su pareri, seppure dotti, assolutamente privi di oggettività biologica e in assenza di indicatori molecolari che traccino il percorso dello stato cosciente di chi ha commesso il misfatto

Massimo Cocchi


Impronte di vita

L’ipocrisia, dice La Rochefoucauld, è un omaggio che il vizio rende alla virtù, meglio avrebbe fatto a definirla come il rivolo perenne che inquina il meraviglioso mare del buon senso e della ragione

Massimo Cocchi


Ein unmusikalischer Mann

Narrazioni.  Il suo nome è Ulrich von Günther. Ebreo tedesco, nobile, fuggito dalla Russia all’epoca della Rivoluzione, studi a Parigi, lavoro a Stoccarda e in seguito in Italia, in Toscana, sua patria elettiva. Un ingegnere meccanico. Le donne, il minimo indispensabile. Il sesso, non al centro dei suoi interessi. Non essendo confluito in nessuna donna, l’amore si era spostato sulla meccanica

Mariapia Frigerio

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L’olivo? È anche un simbolo di immortalità

Nel nuovo romanzo di Stefania Auci, il secondo dedicato alla saga dei Florio, vi è un capitolo intitolato “Olivo”. Non è un caso che la villa della storica famiglia siciliana era ubicata nel parco dell’Olivuzza, una contrada che mutuò il nome dalla bettola di una donna che si chiamava Oliva e in cui si riunivano un tempo i cacciatori di conigli

Giuseppe Mauro Ferro


Vai alla voce "amore" e comprendi tutta la complessità del caso

Il testo che vi appresterete a leggere - credeteci, lo farete di gran gusto - non reca una firma ma ha comunque un autore che la Redazione ben conosce e frequenta. Tutto ciò che è riportato nero su bianco serve a comprendere come a volte non basti dire ti amo, perché c'è tutto un mondo che vi si spalanca davanti e vi spiazza

Olio Officina


Cosa sappiamo del meccanismo molecolare della percezione degli odori?

Il recettore olfattivo presente nelle cavità nasali ma prodotto anche all’interno del cervello viene attivato da alcune molecole espresse nel bulbo olfattivo. Dopo oltre vent’anni di ricerche basate sulla formazione di mappe sensoriali cerebrali, definite da una precisa disposizione spaziale dei neuroni olfattivi guidata dal recettore dell’odore, ora si sa qualcosa di molto interessante

Olio Officina


Noi, i cactus e l’universo. Tutto in natura ha un suo ordine

Cactus, piante grasse, succulente, agavi, fichi d’india ci insegnano l'arte del sopravvivere. Anche quando si adattano come sculture viventi in un ambiente infausto, l’ordine matematico della crescita non perde il ritmo della composizione. Nella sopravvivenza, coltivano una opinione di sé austera, logaritmica, essenziale. ll cactus è una parte del carattere del sud: paziente nelle attese, parco nei consumi, capace di adattarsi, perseverante, impassibile nelle difficoltà

Stefania Morgante

Il canto del gallo

Narrazioni. Ode al gallo. Bellissimo, dalla grande cresta, dal piumaggio sgargiante e dal portamento fiero. Il suo canto ti trasporta dal mondo dei sogni, sovente interrompendoli.

Massimo Cocchi


L’addio a Franco Battiato

La sua scomparsa addolora moltissimo, perché è come se fosse stato un padre, un fratello maggiore, un amico. Oltre al musicista, c’è la persona che si impone con grande evidenza e discrezione. La sua riservatezza, la grande sensibilità che lo ha da sempre contraddistinto. Il suo volto pubblico è speculare a quello privato. Una grande perdita

Olio Officina


Come era l’olivicoltura a Bitonto nel XV secolo?

L’olio bitontino godeva già nel Basso Medioevo di particolare fama, essendo un prodotto particolarmente apprezzato sui mercati, come d’altra parte ancora oggi. Per approfondire il tema si consiglia innanzitutto la lettura di un prezioso volume edito da Secop, di cui è autore lo storico Vito Ricci. Mercoledì 19 maggio è possibile assistere alla presentazione del libro nell’ambito delle attività culturali di “Teca del Mediterraneo”, con l’autore che dialoga con Luigi Caricato

Olio Officina


Cinema e arte, quando i due linguaggi si intersecano

Esiste un parallelo fra Volevo nascondermi di Giorgio Diritti e Van Gogh-Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel: la vita tormentata di pittori unici, identificabili in un loro stile personale d’impatto, la ricerca pittorica, la denigrazione sociale, la solitudine. Solo che al primo interessa l’uomo, molto meno l’artista; il secondo è interessato invece ad entrambi e l'uomo e l'artista si compenetrano

Stefania Morgante