Economia

Lo stato del comparto oleario al 31 luglio 2022

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori del settore risultano pari a 21.561, dai quali risultano in giacenza 267.848 tonnellate di oli da olive, con riduzione del 7,0% rispetto al 30 giugno scorso (288.053 t). Le giacenze di olio sono pertanto sostanzialmente invariate (+0,9%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Olio Officina

Sarà una olivagione molto complicata. Si prevede un calo del 30% per il 2022-23

Le alte temperature a maggio in fase di fioritura e lo stress idrico nel mese di luglio determineranno un quadro produttivo non molto felice secondo quanto riferiscono dall'organizzazione agricola Cia-Agricoltori Italiani. In alcuni casi i frutti si presentano già secchi, in altri casi la polpa disidratata sta compromettendo lo sviluppo delle olive riducendo la formazione dell’olio

Olio Officina


Un innovativo punto di incontro tra il settore delle Indicazioni geografiche e la ricerca

Si tratta di Ricerca Ig, ed è il nuovo progetto di Qualivita. Gli studi condotti in merito al comparto Dop e Igp hanno prodotto numerosi e importanti approfondimenti, così la Fondazione è impegnata nella diffusione dei dati a supporto delle filiere. L’iniziativa si pone come sostegno al settore agroalimentare, rispondendo alle attuali esigenze economiche e sociali in modo tempestivo

Olio Officina


Per l’aceto balsamico di Modena Igp solo numeri da record

L’impatto economico di uno dei più grandi prodotti dell’Emilia-Romagna si traduce in importanti dati per il settore agroalimentare italiano. Con 100 milioni di litri da filiera certificata, è capace di generare 400 milioni di euro di valore alla produzione, nonché un miliardo di valore al consumo. Dal 2014, inoltre, si è assistito a un crescente apprezzamento per la versione invecchiata, con una conseguente richiesta in continuo aumento

Olio Officina


Agroalimentare italiano: un importante fatturato in un periodo di grandi incertezze

Con un valore pari a cinquanta miliardi di euro, le esportazioni segnano un record decisivo per il settore. Secondo il rapporto elaborato dal Crea, le regioni del Nord America si rivelano cruciali per l’export dell’olio da olive, vini e bevande, dove però le quantità di extra vergine registra una diminuzione delle vendite del -10, 3%. L’Unione europea, il Sud America e l’Asia ricoprono, invece, le principali aree di approvvigionamento per il Paese

Olio Officina

Come può un olio di qualità non avere un giusto prezzo?

Donato Pentassuglia, assessore all’agricoltura pugliese, inquadra la difficile situazione in cui versa il settore oleario: nonostante le importanti proprietà qualitative dell’extra vergine, vi è un grande deficit nella sua tutela e in quella dell’intera filiera. A complicare ulteriormente lo scenario, la costante presenza del batterio Xylella in diverse zone della regione. Per quanto nell’ultimo anno si sia registrato un avanzamento più rallentato, restano fondamentali il monitoraggio continuo e l’osservanza di buone pratiche e attività già seguite dai produttori agricoli

Roberto De Petro


Cosa dicono davvero i numeri del biologico in Italia

Siamo proprio sicuri di quel che ci viene riferito? Si dichiarano sempre gli aumenti di superficie coltivata secondo i canoni dell’agricoltura biologica ma non ci si sofferma mai sul peso effettivo della produzione, in modo che si possano conoscere le produzioni unitarie e valutare il reale contributo alla bilancia alimentare italiana dato dagli ettari coltivati a biologico rispetto alla medesima superficie coltivata in convenzionale

Alberto Guidorzi


Lo stato del comparto oleario al 30 giugno 2022

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori del settore risultano pari a 21.851, dai quali risultano in giacenza 288.053 tonnellate di oli da olive, con riduzione del 8,2% rispetto al 31 maggio scorso (313.783 t). Le giacenze di olio sono inferiori del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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L’Italia del biologico: cosa ci dicono i numeri

Secondo il report elaborato da Ismea, gli operatori del regime bio sono in continua crescita, così come lo sono le superfici adibite a queste coltivazioni. Crescono, soprattutto, le colture permanenti e si è registrata una stabilità sia degli oliveti, con un aumento del 0,5%, sia dei meleti. Ma, al contempo, non cresce il consumo da parte delle famiglie e il valore del mercato. Non resta che domandarsi quale ruolo specifico occupi l’agricoltura biologica e valutarne la futura direzione

Olio Officina

Tutti i numeri delle importazioni di olio da olive in Giappone

Con 61.065 tonnellate importate, posizionandosi dietro a Stati Uniti, Unione europea e Brasile, rappresenta il quarto mercato in ordine di importanza per l’acquisto di olio. I maggiori fornitori restano Italia e Spagna, ma nella campagna 2020/21 i dati registrati dal Coi segnano una diminuzione pari al 15,2% rispetto all’annata precedente

Olio Officina


Lo stato del comparto oleario al 31 maggio 2022

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori del settore risultano pari a 22.143, dai quali risultano in giacenza 313.783 tonnellate di oli da olive, con riduzione del 3,6% rispetto al 30 aprile scorso (325.558 t). Le giacenze di olio sono inferiori del 7,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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L’olivicoltura nella transizione ecologica entra a pieno titolo

Non occorre però stare a guardare. Bisogna agire, anche in vista di quel che è il nostro territorio. Si devono tutelare gli olivi secolari e quelli con funzioni paesaggistiche, ma è necessario anche piantare più olivi, studiando come fare a rendere più intensiva la coltivazione. L’olivicoltura, così come l’agricoltura, per Dino Scanavino resta un elemento fondamentale nell’economia di un Paese: ma è una realtà che deve produrre reddito, altrimenti le persone che se ne occupano se ne vanno e abbandonano i campi

Luigi Caricato


Ecco come la nuova Pac sosterrà il settore olivicolo spagnolo

Con una portata di 27,5 milioni di euro, la Politica Agricola Comune aiuterà gli attori della filiera a fronteggiare le difficoltà maggiori a cui devono rispondere quotidianamente. La Spagna produce il 70% di olio da olive all’interno dell’Unione europea e ricopre il 46% della produzione mondiale. Aiuti di questa natura, e altre politiche di intervento, sono necessari affinché il Paese possa garantire standard qualitativi sempre più elevati, incontrando le esigenze dei consumatori nazionali e internazionali

Olio Officina

L’importante bilancio di Salov è espressione di crescita e consolidamento

Gli investimenti in innovazione e il potenziamento in termini di tecnologie, IT e sistemi gestionali hanno giocato un ruolo fondamentale in questo percorso di sviluppo. Da giugno 2020, l’azienda lucchese ha attivato numerose iniziative volte a rivedere tutti i processi della Supply chain, acquisendo sempre di più i tratti da industria 4.0, che guarda al futuro e vede nella sostenibilità uno dei pilastri per muoversi nel mondo di domani

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La mancanza di lavoro trova le sue radici nello sfruttamento, ed è un problema

Il settore agricolo pugliese non trova manodopera. Superate le accuse al reddito di cittadinanza, il quale secondo molti è la causa principale per il quale non si reperiscono lavoratori, i salari bassi e la mancanza di rispetto dei contratti sono i veri motivi di questa assenza secondo Pino Gesmundo, segretario regionale Cgil Puglia. Questo avviene in una regione dove l’1,5 di Pil proviene dal comparto agroalimentare. Ma fino a quando le aziende non si apriranno al dialogo, favorendo così un incontro legale tra domanda e offerta, questa situazione resterà immutata, rallentando la raccolta e altre attività manuali

Roberto De Petro


Anna Cane riconfermata alla presidenza del Gruppo olio d’oliva di Assitol

Da sempre attiva nel mondo dell’olio, giunge ora al suo terzo mandato. Il focus non cambia: «continueremo con la valorizzazione del prodotto, sia dal punto di vista alimentare, sia nutrizionale, mettendo in luce il lavoro delle aziende». Al suo fianco Dora Desantis, Giorgio Belfiore e Andrea Colavita, in qualità di vicepresidenti

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Il mercato di olio di semi verso un lento ma progressivo miglioramento

Lo scenario attuale è ancora complesso, ma la situazione si sta stabilizzando. Ad affermarlo è Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, nel corso dell’assemblea annuale di settore. Sono ripresi gli approvvigionamenti dall’Ucraina, sospesi per via dell’invasione russa, e ciò garantisce la disponibilità di olio di girasole nei mesi a venire, basilare per molti comparti dell’industria italiana, dall’ambito alimentare a quello energetico, con un consumo annuo di circa 800mila tonnellate

Olio Officina

La sentenza non lascia spazio a interpretazioni: bloccati gli espianti degli ulivi pugliesi affetti da Xylella

I provvedimenti con cui la Regione aveva disposto l’estirpazione degli alberi malati sono stati sospesi. Con ogni probabilità, si ripeterà quanto accaduto in passato, quando per non abbattere 47 ulivi malati, ne sono morti 3.100. Il presidente della Cia Puglia Gennaro Sicolo chiede a gran voce alla magistratura di ascoltare e rispettare le richieste di scienziati e ricercatori, che in questi anni hanno condotto infinite ricerche per studiare le evoluzioni del batterio. Il patrimonio olivicolo pugliese va tutelato, e per farlo occorre dare spazio a coloro che lavorano costantemente sul campo

Roberto De Petro


Mercato delle olive da mensa, i dati Coi aggiornati

Nel corso dei primi cinque mesi della campagna agricola 2021/22 le importazioni intra-Ue hanno visto un aumento pari al 13%, mentre il Consiglio Oleicolo Internazionale ha registrato un calo nel commercio oltre i confini europei: i movimenti in Australia, Brasile e Canada sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

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Coi, aggiornamento sul commercio mondiale di olio da olive

Le importazioni nei primi cinque mesi della campagna 2021/2022 hanno subìto un calo in alcuni Paesi, come in Brasile, registrando il 24% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e in Canada, con una diminuzione del 40%. Secondo i dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, anche le acquisizioni intra-Ue sono diminuite, registrando l’1% in meno rispetto all’anno precedente

Olio Officina


Il mercato oleario negli Usa: focus sulle importazioni

I dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, Coi, per l’annata 2020/21 hanno registrato un calo del 3% rispetto alla campagna precedente, per un valore pari a 379.539 tonnellate di olio di oliva vergine importato. I Paesi di riferimento per l’acquisto di olio da olive sono Italia, Spagna e Tunisia, dai quali proviene circa il 78.9% delle importazioni totali

Olio Officina

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Lo stato del comparto oleario al 30 aprile 2022

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori del settore risultano pari a 22.126, dai quali risultano in giacenza 325.558 tonnellate di oli da olive, con riduzione del 3,9% rispetto al 31 marzo scorso (338.88 t). Le giacenze di olio sono inferiori del 6,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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Grande successo per l’olio Dop Garda. Fra le dieci più importanti indicazioni geografiche

Qualità e lavoro sinergico i punti di forza. Con oltre 250 tonnellate di produzione Dop, rappresenta la settimana filiera degli oli italiani certificati. Il Consorzio, fondato nel 2004, porta avanti un ampio progetto volto alla valorizzazione e alla tutela di un prodotto simbolo delle sponde dell’omonimo lago, attraverso numerosi canali di comunicazione ed eventi di promozione e formazione. Ad oggi comprende settanta prodotti con denominazione di origine, distribuiti tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige

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Coi, ultimi aggiornamenti sui prezzi alla produzione dell’olio da olive dei mercati principali

Il Consiglio Oleicolo Internazionale ha registrato un calo nel settore italiano del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre in Grecia la campagna agricola del 2022 segna un aumento, così come in Spagna, con prezzi attestati pari a 3,25 euro al chilo

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Mercato degli extra vergini, si attendono ulteriori rialzi sui prezzi

Le variazioni sui costi dei prodotti alimentari non accennano a rallentare. Nel caso specifico dell’Evo, i movimenti tendenziali nei mesi di aprile e maggio hanno registrato un aumento dell’11,5%. Dall’indagine condotta da Unioncamere, con la collaborazione di Bmti e Ref Ricerche, emergono dati allarmanti anche per il periodo estivo: l’ipotesi è una accelerazione generale verso valori superiori al 7%. Complici la carenza di approvvigionamenti a causa della guerra in Ucraina, e un contesto socioeconomico che sta ancora subendo gli effetti della crisi sanitaria, lo scenario attuale e quello che si prospetta preoccupa imprese e famiglie

Olio Officina

Il nuovo volto della birra. In Puglia si guarda a nuovi sapori e a una produzione innovativa

La birra agricola è la nuova tendenza. Si tratta di un prodotto nuovo, inventato dalle aziende agricole pugliesi, che punta molto a restituire nuovi gusti: la birra al carciofo ne è un esempio. Per la regione il comparto sta affermandosi con una progressiva ascesa, e anche sul piano nazionale ci sono importanti novità. Cibus Parma è stata l’occasione per siglare un protocollo tra Cia – Agricoltori Italiani e Unionbirrai, e da questa unione si attendono crescita e sviluppi significativi

Roberto De Petro


Occhi puntati su DAJS. Quando un territorio scommette sulle proprie forze

È l’acronimo di Distretto Agricolo Jonico Salentino. Agricolo, non industriale, perché si tratta di un’area storicamente ad alta vocazione agricola. Dopo la terribile tragedia della Xylella, sarà possibile generare un’economia e risorgere dalle ceneri degli ulivi devastati dal batterio?

Anna Maria Sabetta


È record decennale per l’agroalimentare Made in Italy

Con un export pari a 50,1 miliardi di euro, il comparto si conferma uno di più rappresentativi delle produzioni italiane, il primo per valore generato e il più resiliente alla crisi pandemica. I numeri presentati al Forum Ambrosetti: Guerra, Italian Sounding, Sostenibilità. Le sfide per il F&B italiano sono sinonimo di ripresa, nonostante il settore sia migliorato con ritmi più bassi rispetto ad altre categorie. All’evento si è parlato anche di futuro, della necessità dell’intera filiera di adottare politiche per un consumo consapevole e strategie che guardino a un basso impatto ambientale 

Olio Officina


Necessarie nuove visioni per le varietà delle ciliegie pugliesi

La cerasicoltura pugliese traina il settore italiano, restituendo il 35% della produzione totale. Negli ultimi anni, però, le iniziative volte alla promozione e gli investimenti destinati a un miglioramento della qualità sono stati sporadici. Una importante occasione per il rilancio della filiera sarà l’International Cherry Symposium, l’evento di punta che si terrà in occasione del Rimini Expo Center, dove verranno trattate tematiche di diversa natura riguardanti il ciliegio, dalla sua gestione fino ai mercati di riferimento

Roberto De Petro