John F. Kennedy, uno dei politici più popolari degli Usa, da giovane senatore, nel 1956, scrisse il libro Profiles in Courage per segnalare che la virtù più grande dell'uomo di Stato è il disprezzo della popolarità.
Tratteggiando il profilo di otto senatori del passato, Kennedy illustrò il loro coraggio politico di fronte alle pressioni elettorali. Il suo intento era di contrastare l'opinione che "gli uomini politici bisogna che si occupino di guadagnarsi voti, non dell'arte di governare lo Stato".
Il volume si chiudeva così: "Questo libro non mira a sminuire il concetto del governo democratico e del potere popolare (...). La democrazia vuol dire molto di più di governo popolare e dominio della maggioranza (...). La vera democrazia pone la sua fede nel popolo; la fede che il popolo non eleggerà semplicemente uomini i quali rappresenteranno le sue opinioni abilmente e coscienziosamente, ma eleggerà anche uomini i quali eserciteranno il proprio giudizio coscienzioso; la fede che il popolo non condannerà coloro che, per devozione ai principi, saranno indotti a compiere atti impopolari".
Alfonso Pascale
Così, l'autore di Il concilio e la democrazia (con Mario Campli) e di Cyber Propaganda. Ovvero la promozione nell’era dei social, volumi entrambi pubblicati per le edizioni Olio Officina. Alfonso Pascale è inoltre autore di altri saggi, tra i quali Partire dal territorio. Agricoltura, rappresentanza e politica nell’Italia che cambia; Il ‘68 delle campagne; Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi; Educarci all’agricoltura sociale. Prove di terziario civile innovativo; La casa comune è casa di tutti.