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Accademia Italiana della Cucina

Accademia Italiana della Cucina

Fondata nel 1953 da Orio Vergani, il 29 luglio 2023 ha festeggiato il settantennale dalla fondazione. Per l’occasione, Poste Italiane ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”. Nel 2003 il Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto i meriti culturali, ampiamente documentati, conferendole il titolo di "Istituzione culturale", ponendola, quindi, tra le più grandi ed importanti realtà culturali italiane

Olio Officina


Fondata il 29 luglio 1953, a Milano, da Orio Vergani – scrittore finissimo, commediografo, critico d’arte, cronista attento e curioso, che ha lasciato di sé una profonda impronta nel giornalismo italiano –  con un gruppo di qualificati esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo.

Fondarono l’Accademia insieme a Vergani: Luigi Bertett (Presidente dell’Automobile Club d’Italia), Dino Buzzati Traverso (giornalista, scrittore, pittore), Cesare Chiodi (presidente del TouringClub Italiano), Giannino Citterio (industriale), Ernesto Donà dalle Rose (industriale), Michele Guido Franci (Segretario Generale della Fiera di Milano), Gianni Mazzocchi Bastoni (editore), Arnoldo Mondadori (editore), Attilio Nava (medico), Arturo Orvieto (avvocato e scrittore), Severino Pagani (scrittore e commediografo), Aldo Passante (direttore del Centro di produzione Rai di Milano), Gian Luigi Ponti (banchiere, Presidente dell’Ente Turismo di Milano), Giò Ponti (architetto), Dino Villani (giornalista, pubblicitario, pittore), Edoardo Visconti di Modrone (industriale). Erano presenti alla fondazione, avvenuta all’Hotel Diana di Milano, anche i due giornalisti  e scrittori Massimo Alberini e Vincenzo Buonassisi.

Il nome fu lungamente dibattuto dai fondatori dapprima indecisi su “Associazione” o “Club” ma poi subito convinti, anche su suggerimento del bravissimo pubblicitario Dino Villani, che Accademia sarebbe stato il nome giusto.

Fu poi deciso da Orio Vergani, con grande saggezza, che non si sarebbe trattato di un’Accademia della cucina italiana, bensì di un’Accademia Italiana della Cucina.

Nel 2003, il Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto i meriti culturali, ampiamente documentati, dell’Accademia, conferendole il titolo di “Istituzione culturale”, ponendola, quindi, tra le più grandi ed importanti realtà culturali italiane, portatrici di esperienza e di saggezza in molti campi della cultura.

L’attività dell’Accademia si esprime su più versanti.

L’articolo 3 dello Statuto ne precisa gli indirizzi principali, ispiratori delle innumerevoli iniziative che l’Accademia intraprende, coordina, sollecita, promuove non solo al suo interno ma soprattutto con una visuale che spazia a 360°.

L’Accademia, infatti, persegue il suo scopo attraverso lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale:

a) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
b) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e delle attività di interesse generale.
c) studiare i problemi della gastronomia e della tavola italiana, formulare proposte, dare pareri in materia su richiesta di pubblici uffici, di enti, di associazioni e di istituzioni pubbliche e private, ed operare affinché siano promosse iniziative idonee a favorire la migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana;
d) promuovere e favorire tutte quelle iniziative che, dirette alla ricerca storica e alla sua divulgazione, possono contribuire a valorizzare la cucina nazionale in Italia e all’estero anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza;
e) promuovere e favorire la conoscenza presso la pubblica opinione di quegli esercizi, in Italia e all’estero, che offrono una seria garanzia del rispetto e dell’osservanza della tradizionale e caratteristica cucina nazionale, regionale e locale;
f) istituire e conferire riconoscimenti a chi opera per il raggiungimento degli scopi istituzionali.

I Presidenti

Orio Vergani 1953 – 1960
Presidente Fondatore
Ernesto Donà Dalle Rose 1961 – 1963
Michele Guido Franci 1963 – 1983
Giovanni Nuvoletti Perdomini 1983 – 1993
Presidente Rifondatore
Franco Marenghi 1993 – 1996
Giovanni Capnist 1996 – 2001
Giuseppe Dell’Osso 2001 – 2008
Giovanni Ballarini 2008 – 2015
Paolo Petroni  dal 2015

I Segretari Nazionali

Giuseppe Gavotti 1961 – 1984
Franco Marenghi 1985 – 1993
Baldassarre Molossi 1993 – 2001
Severino Sani 2001-2009
Paolo Petroni 2009 – 2015 (Segretario Generale)
Roberto Ariani  dal 2015 (Segretario Generale)

Il francobollo per il settantennale

Il 29 luglio è stato emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato all’Accademia Italiana della Cucina, nel settantesimo anniversario della fondazione.

Per approfondirne le caratteristiche, è possibile cliccare QUI.

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