Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Il disprezzo della cultura nella società italiana

Un sistema accademico, quello italiano, che non premia il merito. Non sempre, almeno, e i casi di concorsi vinti grazie a metodi antidemocratici sono molti e diffusi in tutta la penisola. È ripartita la stagione di PresaDiretta, e Riccardo Iacona ha portato l’attenzione del pubblico su un tema delicato, che vede aspiranti docenti doversi trasferire in altri Paesi per provare a intraprendere una carriera all’interno degli atenei. Ma resta un dubbio: da chi verranno formati i nostri studenti? Nelle mani di quali figure metteranno il loro futuro?

Daniela Marcheschi

Il disprezzo della cultura nella società italiana

 L'inchiesta "Il sistema università" di Riccardo Iacona, ieri sera su Rai 3, ha mostrato la triste situazione in cui versano gli atenei italiani o almeno molti settori di questi per quanto riguarda la selezione dei docenti.

Senza scandalismi, ma con solidi esempi, Iacona ha chiarito una condizione di lavoro frequente nel nostro Paese che chi, fra gli studiosi, abbia optato per andare all'estero ha sperimentato spesso.

Si tratta di un sistema di "mala universita'", che usa a scopi privati un bene pubblico, che si regge su metodi illegali e antidemocratici diffusi e purtroppo sulla complicità, pure diffusa, di una classe intellettuale, non all'altezza (morale e culturale) delle responsabilità del proprio ruolo, qualsiasi partito voti alle elezioni.

Anche da qui hanno origine un disprezzo della cultura sempre più generale nella società italiana, e un sentimento di sfiducia che la danneggiano ulteriormente.

Rimpiango l'Ottocento risorgimentale, a torto bistrattato da alcuni, in cui un'intera classe intellettuale ebbe il coraggio, pagandone il prezzo, di opporsi alle classi aristocratiche e borghesi parassitarie, colluse con l'Austria asburgica, e alle loro logiche politiche ingiuste.

Guidava quegli intellettuali appassionati non l'amore del popolo, ma l'amore per il popolo.

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