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Se non esci da te stesso, l’olio diventa rancido e l’unzione non può essere feconda

Papa Francesco

(...) Il Signore ci ha unto in Cristo con olio di gioia e questa unzione ci invita a ricevere e a farci carico di questo grande dono: la gioia, la letizia sacerdotale.

(...) Unti con olio di gioia per ungere con olio di gioia.

(...) E’ una gioia che ci unge (non che ci rende untuosi, sontuosi o presuntuosi), è una gioia incorruttibile ed è una gioia missionaria che si irradia a tutti e attira tutti, cominciando alla rovescia: dai più lontani.
Una gioia che ci unge. Vale a dire: è penetrata nell’intimo del nostro cuore, lo ha configurato e fortificato sacramentalmente.

(...) Direi: unti fino alle ossa… e la nostra gioia, che sgorga da dentro, è l’eco di questa unzione.

(...) L’unzione è in ordine a ungere il santo popolo fedele di Dio: per battezzare e confermare, per curare e consacrare, per benedire, per consolare ed evangelizzare.

(...) Se non esci da te stesso, l’olio diventa rancido e l’unzione non può essere feconda. Uscire da se stessi richiede spogliarsi di sé, comporta povertà.

Papa Francesco presso la Basilica Vaticana, nel corso della Messa Crismale, il Giovedi Santo del 17 aprile 2014

 

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