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Un'Italia contadina e nostalgica

Questa foto di Luigi Caricato, pubblicata sui social, serve a far riflettere. Ci sono infatti i segni, divenuti oggi simboli, di una agricoltura che non esiste più ma che non si smette mai di evocare, nel nostro Paese. Tutti andiamo avanti, eppure c'è chi insiste su un ritorno al passato; e c'è pure chi non vuole che gli agricoltori siano nel medesimo tempo imprenditori. da non perdere il commento di Alessia Farina, di "Agricoltura in rivoluzione"

Olio Officina

Un'Italia contadina e nostalgica

 

La foto, di Luigi Caricato, riproduce lo scenario di un'azienda olearia in Umbria. E' solo evocativa di un passato che non va dimenticato. Tuttavia, va pure evidenziato come non ci si voglia staccare dal passato, e che per tanti oggi evocarlo significa per molti versi tornare a un periodo storico che non ci appartiene più proprio perché passato. Eppure ci sono i nostakgici, e bene ha fatto chi ha colto l'occasione per un commento che riportiamo di seguito fedelmente.

Tra i nostalgici del "macinato a pietra" e i moderni ecologisti/animalisti da tastiera - scrive l'allevatrice Alessia Farina su facebook - ci siamo noi che abbiamo la pretesa di essere imprenditori. Eravamo agricoltori e allevatori e ci hanno fatto diventare imprenditori agricoli, e qualcuno ci ha creduto pensando di poterlo essere davvero imprenditore. Eh no! Dall'alto dei loro pulpiti hanno tuonato imperanti: Tornate contadini! Non usate la meccanica né la chimica, non sfruttate gli animali, non costruite, lavorate come agli inizi del '900 e fate mercatini per far belle amministrazioni e associazioni di categoria! In due parole " non producete!"

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