Codice Oleario

Extra vergini con un maggior contenuto fenolico? Sì, è possibile

Il progetto Phenoils ha uno scopo ben preciso: testare nuove metodologie estrattive per ottenere oli extra vergini sempre più sani, contenenti un numero superiore di polifenoli rispetto alla media attuale. I test, condotti anche sulla varietà pugliese Coratina, hanno restituito risultati importanti. Ciò significa che l’impiego di tecnologie innovative, come ultrasuoni o impulsi elettromagnetici, possono segnare un punto di svolta significativo all’interno del settore olivicolo dei maggiori Paesi produttori

Olio Officina

Extra vergini con un maggior contenuto fenolico? Sì, è possibile

Phenoils ha concluso con grande successo il suo secondo anno, raggiungendo l’obiettivo di trovare, e testare, nuove metodologie estrattive per produrre oli extra vergini di oliva a maggior contenuto fenolico, composti minoritari responsabili di innumerevoli benefici salutari per il consumatore.

Phenoils, progetto finanziato da Eit – Food, European Food Innovation Community e guidato da Acesur, è costituito in consorzio con Fat Institute, Higher Council for Scientific Research, Fraunhofer Technology Center, l’Università di Torino e la società portoghese Energy Pulse Systems.

In seguito allo sviluppo del primo anno del progetto, si è lavorato alla sperimentazione di nuove tecnologie estrattive selezionate, come ultrasuoni, impulsi elettromagnetici ed entrambe combinate.

I metodi di ricerca sono stati svolti sia su larga scala pilota che su scala industriale, nei Paesi con economie strettamente legate al settore olivicolo: Spagna, Portogallo e Italia.

Questi test sono stati effettuati durante la campagna 2021/2022, da fine ottobre a dicembre, con le varietà Manzanilla in Spagna, Arbequina in Portogallo e Coratina in Italia, a medio grado di maturazione dei frutti.

Nonostante gli ultimi risultati siano ancora in fase di studio, nei dati ottenuti in un primo momento si osserva sia un miglioramento delle rese estrattive, sia un aumento dei polifenoli.

Questi risultati sono frutto dell’impiego delle tecnologie accennate in precedenza, sia come singole, sia combinate tra di loro.

Questo secondo anno del progetto dovrebbe completarsi con successo, così che diventi possibile portare la tecnologia finale selezionata su scala industriale nel 2022 nei diversi Paesi produttori.

In apertura, foto di Olio Officina©

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Se sei un utente registrato puoi accedere al tuo account cliccando qui
oppure puoi creare un nuovo account cliccando qui

Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.