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Si vorrebbe cambiare nome al ministero. Chiamarlo ministero dell'Agroalimentare. Perché questo riduzionismo insensato?

Alfonso Pascale

Ancora una volta si vorrebbe cambiare nome al ministero che si occupa della materia agricoltura. Si vorrebbe chiamarlo ministero dell'Agroalimentare. Ma la produzione di cibo è solo un aspetto dell'agricoltura. L'agricoltura è vita, è cultura, è innovazione, è comunità, è relazionalità, è memoria delle nostre radici, è territorio, è paesaggio, è produzione di energia e tante altre cose ancora. L'agricoltura comprende sicuramente il cibo. Ma il cibo non potrà mai contenere tutta la nostra vita. Perché allora questo riduzionismo insensato? Non c'è bisogno di cambiare nome al ministero se si vogliono trasferire ad esso le competenze del ministero dello sviluppo economico in materia di industria agroalimentare.

Alfonso Pascale commentanmdo sul proprio profilo facebook un articolo di Franco Scaramuzzi ("La nostra agricoltura e il nostro Ministero) apparso su Georgofili.info

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