Olivo Matto

Aiuto, ci sono troppi sapientoni in giro. Pericolosi

Luigi Caricato

Aiuto, ci sono troppi sapientoni in giro. Pericolosi

Più vado avanti nel mio lavoro di comunicatore, più mi spavento. E’ appena terminato Olio Officina Food Festival e, interrogandomi sui risultati conseguiti, mi dico ampiamente soddisfatto, ma non basta. Si sta muovendo qualcosa, in termini di positività trasmesse. Si sta facendo un lavoro capillare, ma non è sempre facile smontare tanti castelli in aria. In giro ci sono troppi sapientoni, e così, se continuo a interrogarmi sul da farsi, mi chiedo il motivo per cui vi sia ancora tanta ignoranza in giro. Ciò che è più terribile, è che chiunque apprenda qualcosa intorno all’olio, facendo un corso o autoeleggendosi esperto, si senta in dovere di dare lezioni, e così si leggono e si ascoltano un marea di assurdità. Io, francamente non so bene se sia meglio il tempo in cui eravamo in pochi a occuparci d’olio o il tempo attuale in cui sono in tanti a occuparsene, ma lo fanno causando grandi danni. Senza umiltà. Che fare? Fare gli educatori e portare per mano verso la strada della conoscenza questi presunti esperti o ignorarli e correre da soli per la propria strada? Con quali vantaggi? Non è facile dare una risposta. Il fatto è che sono in tanti, davvero in tanti, a comportarsi come schegge impazzite. Spero siano almeno in buona fede, così sarà possibile correggerli. I loro errori si fondano sulla ignoranza della materia prima olio, ma soprattutto sull’ignoranza delle dinamiche del comparto. Ci vuole molto coraggio ad andare avanti in tale stato di mortificante e dilagante confusione. Che Dio ci aiuti.

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