Olivo Matto

Il nostro olio è sano, noi non siamo il Salento

Luigi Caricato

Il nostro olio è sano, noi non siamo il Salento

“In Salento ora c’è la Xylella. Le Gravine hanno gli ulivi sani. Il nostro olio è sano. Noi non siamo il Salento. Benvenuti nelle terre delle Gravine”. E’ quanto recita un improvvido spot televisivo andato in onda sul canale 519 di Sky, nell’ambito delle programmazioni di Trm Network. Non c’è molto da osservare, di fronte a simili atti insulsi. Si tratta di puro sciacallaggio o di una pessima comunicazione concepita da persone sprovviste di un briciolo di cultura e zero sensibilità? Artefice del messaggio è l’oleificio Castria di Ginosa, in provincia di Taranto. Non un’azienda qualsiasi. Confeziona anche un vino da uve Primitivo a nome “Bunga Bunga”, tanto per intenderci - che poi tra l'altro è un rosso del Salento (sic!). Sono più comprensibili le reazioni irritate, perfino lo sdegno del governatore della Regione Puglia Emiliano. Intanto, la direzione di Trm Network prende le distanze e – come si legge in una nota – “ha deciso di sospendere immediatamente dal proprio palinsesto la messa in onda dello spot dell’azienda Castria srl”, scusandosi “con quanti hanno evidenziato la lesività del messaggio veicolato”. Insomma, è solo una banalissima storia, inqualificabile, che fotografa perfettamente uno stato di degrado culturale senza precedenti e, con ogni certezza, credetemi, irrimediabile.

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