Olivo Matto

L’incontenibile emozione del primo olio che sgorga fluente

Luigi Caricato

L’incontenibile emozione del primo olio che sgorga fluente

Mettetevi nei panni di chi ha coltivato per mesi le piante d’olivo, avendone avuto cura con la massima diligenza e preoccupazione in quanto “genitori” premurosi di tanti figli devoti. Metteteci anche, quando arriva il tempo di raccogliere i frutti, la gioia sprizzante negli occhi di chi ne gode ogni minima sfumatura mentre sgorga fluente dal braccio generoso del separatore: l’acqua, l’olio.

Chissà che emozione il giorno prima della prima raccolta in assoluto. Già immagino la pasta delle olive appena frante, l’attesa. Poi il primo flutto d’olio. La visione gaudente. Il colore: bello, carico, intenso, perfino possente. L’odore: un profumo fresco, di oliva.

Ecco, ora provate a guardare negli occhi la felicità di chi ha assistito l’oliva dalla prima infiorescenza fino al frutto raccolto e condotto con ogni precauzione in frantoio. Avete allora lo sguardo estatico di Mauro Monaco, olivicoltore in Abruzzo, a Tortoreto, e dei suoi cari che gli stanno attorno festosi.

Una gioia incontenibile. La festa interiore, una grande soddisfazione. L’olio sul pane, quasi un brindisi, con i bicchierini colmi d’olio.

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