Olivo Matto

L’olio della salvezza e della felicità

Luigi Caricato

L’olio della salvezza e della felicità

Quest’oggi sono tornato da “Tutto Food” armato di tre confezioni d’olio extra vergine di oliva Pantaleo, prodotto da una rinomata azienda operante a Fasano di Puglia, in provincia di Brindisi. L’olio è un “Fruttato 100% italiano”. Un olio che molto opportunamente ho voluto definire olio della “salvezza” e della “felicità”. Già, perché a tutti voi sarà pur capitato, non una ma mille volte e più, di andare al ristorante e di dover restituire, sconsolati, un piatto svillaneggiato da qualche porcheria grassa che vi hanno rifilato per olio ricavato dalle olive. Vero? Ecco, con le porzioni monodose, credetemi, ci si può difendere.

Per fortuna che iniziano a esistere diverse soluzioni in commercio. I produttori cercano di andare incontro alla ristorazione, proponendo bottigliette eleganti da 100 ml o da 250 ml, ma i ristoratori, si sa, sono tendenzialmente poco sensibili, e vista la loro scarsa cultura alimentare (che – sia ben chiaro – non equivale necessariamente a non saper cucinare) e vista anche la loro storica e irrisolta taccagneria, meglio allora premunirsi, in caso di possibili rischi, di una confezione “salva piatto”.

Nello stand della Nicola Pantaleo a “Tutto Food”, ho avuto il piacere di avere in dono tre confezioni molto pratiche di olio della salvezza. Una confezione contenente una sola bottiglietta in Pet da 10 ml; e due confezioni, invece, da cinque bottigliette cadauna. Insomma: ho 11 piatti che possono essere salvati dal rischio di incorrere in oli rancidi o disturbati da altri difetti. Un bel colpo!

Le confezioni sono pratiche e leggere, e volete mettere la gioia nello scartare la confezione, e, con quella grazia che appartiene solo ai giusti, aprire la bottiglietta davanti al ristoratore inebetito, versando finalmente sul cibo un olio veramente buono e onesto?

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