Olivo Matto

Mister Evo

Luigi Caricato

I lettori del mensile Oliocentrico, nel numero 8 di gennaio 2020 hanno potuto leggere un mio editoriale insolito, molto breve, volutamente breve, anche perché gennaio è stato un mese cruciale per Olio Officina. In Redazione si è lavorato freneticamente, e anche con una certa dose d’apprensione, concentratissimi come eravamo per la messa in scena della nona edizione di Olio Officina Festival

Ora che l’evento si è concluso, l’indomani dell’8 febbraio abbiamo già messo in cantiere i lavori della terza edizione del Forum Olio & Ristorazione e, proprio così, stiamo già sviluppando i contenuti della decima edizione di Olio Officina Festival, il cui tema centrale ha per titolo “L’oliva rinasce”. Per ora mi limito ad annunciare il tema, il seguito verrà volta per volta.

Nell’editoriale pubblicato su Oliocentrico numero 8 ho dichiarato, senza tanti giri di parole, che solo chi non ama lavorare e aspira al reddito di cittadinanza può sentirsi sperduto e in grande disagio rispetto all’enorme mole di impegni che abbiamo affrontato come Olio Officina, giorno per giorno, ora per ora, minuto dopo minuto.

Concludevo l’editoriale con una immagine di me nudo. 

L’artista Girolamo Ferrante mi ha voluto ritrarre in tenuta adamitica, ricoperto solo da poche foglie d’olivo, in una rappresentazione che ha per titolo “Mister Evo”, da una idea di Paola Zan e che riporto qui, dopo essere stata esposta nell’ambito di Olio Officina Festival 2020.

E con questo vi saluto e vi auguro buona lettura. 

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