Olivo Matto

Potenza espressiva del logo. Nuovo contrassegno di garanzia per l’olio Dop Riviera Ligure

Luigi Caricato

Potenza espressiva del logo. Nuovo contrassegno di garanzia per l’olio Dop Riviera Ligure

E’ sempre bello osservare la creatività di chi si impegna a realizzare marchi. Questa volta a cambiare volto al logo del Consorzio dell’olio Dop Riviera Ligure è Luca Vieri, di Unicolab. E’ una scelta sempre difficile, decidere di cambiare immagine. Di solito si interviene modificando solo lievemente il logo originario. Il Consorzio di tutela di cui è presidente Carlo Siffredi si è voluto mettere in gioco e rinnovare la propria immagine radicalmente. Ed ecco dunque il profilo della Liguria che spicca su uno sfondo giallo.

Il Consorzio per la tutela dell’olio Dop Riviera Ligure comprende tre sottodenominazioni: Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante.

Il nuovo contrassegno di garanzia – si legge nel comunicato diffuso dal Consorzio – è chiaro e di immediato impatto visivo. Ma ecco il testo della nota diffusa appena ieri

Nel contrassegno viene evidenziato, attraverso il nuovo logo del Consorzio di tutela, il concetto fondamentale di territorialità per cui il prodotto racchiude in sé l’anima, i sapori, le tradizioni e l’unicità delle caratteristiche del territorio da cui nasce: la Liguria.

Non si tratta di una semplice fascetta apposta sul collo della bottiglia, ma di una garanzia distintiva della qualità dell’olio extra vergine di oliva Dop Rivera Ligure. Olio che si contraddistingue per il suo sapore delicato e tenue, caratterizzato da note fruttate che esalta le caratteristiche dei cibi che accompagna, senza alterarne il gusto. Con la sigla Dop, marchio europeo che significa Denominazione di Origine Protetta, si fa riferimento al controllo delle singole fasi produttive che si svolgono esclusivamente in Liguria: dalla raccolta delle olive, alla spremitura e a tutte le successive fasi di lavorazione, fino all’imbottigliamento. Il contrassegno di garanzia contiene un codice alfanumerico in grado di fornire al consumatore la rintracciabilità di filiera.

Bene, e ora una domanda, la cui risposta mi incuriosisce non poco.

Tra il primo originario logo e il nuovo, quale preferite?

Il primo logo

L’attuale logo

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