Olivo Matto

Una nuova sfida: far conciliare il profilo sensoriale dell’olio da olive con la cucina tradizionale indiana

Luigi Caricato

Una nuova sfida: far conciliare il profilo sensoriale dell’olio da olive con la cucina tradizionale indiana

L’Italia dell’olio di oliva è partita unita alla conquista del mercato indiano. Il Consorzio di garanzia dell’olio extra vergine di oliva di qualità ha messo in atto una campagna di promozione denominata Oliveitup, con il chiaro obiettivo di far conoscere i nostri extra vergini rendendoli familiari a una cucina molto diversa. La difficoltà più grande sta nell’integrazione con le ricette tradizionali indiane. Un punto di forza a favore del consumo degli oli di oliva è tuttavia la leva della salute e del benessere. L’India è il primo Paese al mondo con il più alto numero di pazienti con problemi cardiocircolatori, circa il 10% della popolazione. L’attenzione verso gli extra vergini non manca, visto che esiste anche l’Indian olive oil association, ma fino ad oggi l’utilizzo era stato in gran parte per fini non alimentari, quale olio pregiato per massaggi.

“Per ora ci si muove con prudenza”, mi ha confidato il presidente del Consorzio di garanzia dell’extra vergine di qualità Elia Fiorillo: si cerca di entrare in scena con oli che si abbinino bene con pietanze indiane, preservando e rispettando l’equilibrio aromatico, spesso complesso e ricco di sfumature. Così, per superare la resistenza dei più tradizionalisti, gli oli italiani giocano la carta dei programmi televisivi di cucina. Quale migliore pulpito!

Io sto lavorando in tal senso, su altri fronti. Aspettatevi a breve qualche buona e ghiotta novità

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