Saperi

Conosciamo davvero come vengono archiviati i ricordi?

Una breve storia dei paradigmi quantistici in psicopatologia. Alcune funzioni cognitive, come l’elaborazione delle informazioni, potrebbero dipendere da operazioni a livello di fisica quantistica in modo più decisivo rispetto a quanto ci si potesse aspettare. Questo è quanto ipotizzato da un gruppo interdisciplinare di scienziati, come Fabio Gabrielli e Ursula Werneke, che, a partire dal 2012, ogni anno, si riunisce in diverse località italiane per presentare progressi e discutere di quanto ottenuto in dibattiti scientifici. Quanto emerso finora può incidere e guidare a nuove e future esplorazioni in questi, e non solo, campi di studio

Massimo Cocchi, Jack Tuszynski

Conosciamo davvero come vengono archiviati i ricordi?

La questione della natura molecolare delle attività cerebrali è stata di grande interesse non solo per i neurofisiologi, ma anche per gli informatici e gli psicopatologi.

Mentre si sa molto sull'architettura delle cellule cerebrali e sulle loro attività individuali in termini di potenziale d'azione, canali ionici e correnti ioniche, molto meno si sa su questioni come dove sono archiviati i ricordi, quali meccanismi molecolari sono coinvolti nell'elaborazione delle informazioni e funzioni.

Le speculazioni sui meccanismi molecolari della cognizione vanno dal banale (meccanico) all'esotico (teorico del campo quantistico).

In particolare, molto è stato ipotizzato sulla possibilità che alcune funzioni cognitive richiedano l'operazione a livello di fisica quantistica.

La strada per questo è stata aperta dal lavoro di fisici come Hiroomi Umezawa, Kunio Yasue, Giuseppe Vitiello e Travis Craddock, matematici come Roger Penrose e ricercatori biomedici come Stuart Hameroff, Massimo Cocchi, Roman Poznanski e Gustav Bernroider.

Questi innovatori hanno gettato le basi per un possibile riavvicinamento tra substrati materiali e cognizione umana. Negli ultimi anni, le idee quanto-psicologiche e quanto-neurodinamiche hanno fornito anche ipotesi alternative sulla genesi e la natura della malattia mentale.

A partire dal 2012, ogni anno un gruppo interdisciplinare di scienziati si riunisce in varie località italiane per presentare i recenti progressi in questo campo e impegnarsi in accesi dibattiti scientifici.

Di seguito è riportato un elenco di queste conferenze in ordine cronologico inverso e le loro posizioni:

  1. L'undicesimo incontro del Qpp, Paradigmi Quantistici in Psicopatologia, è previsto per aprile 2022 e si terrà in forma ibrida a Torino.
  2. Decimo Incontro sui paradigmi quantistici della psicopatologia (Qpp) (parte del 93° Congresso Nazionale della Società Italiana di Biologia Sperimentale – Sibs), Palermo e online aprile 2021.
  3. Nona Conferenza Qpp 2020 (online): “Dialogue Between Classic and Quantum Brain. Una tabella di marcia in psico-neurofisiologia dal citoscheletro e dai canali ionici alle membrane cellulari”, novembre 2020.
  4. Ottava Conferenza Qpp: “Brain and Gut Neuroscience: From Molecules to Mood”, settembre 2019, Torino, Italia
  5. Settima Qpp Summer School on Neuroscience: “From Molecules to Moods”, Torino, Italia, agosto 2018.
  6. Sesta conferenza Qpp tenutasi congiuntamente alla riunione annuale della Società Italiana di Biologia Sperimentale, Trapani, Italia, ottobre 2017.
  7. Quinta Conferenza sui paradigmi quantistici in psicopatologia, Como, Italia, ottobre 2016
  8. Quarta conferenza sulla psicopatologia del paradigma quantistico, Como, Italia, maggio 2015.
  9. Terza Conferenza di Psicopatologia Quantistica, Bologna, Italia, giugno 2014.
  10. Secondo Simposio Internazionale sulla Psicopatologia Quantistica, Palermo, Italia, Aprile 2013.
  11. Prima conferenza Qpp: “A Long Shadow over the Soul: Molecular and Quantum Approaches to Psychopathology an Interdisciplinary Dialog with Psychiatrists”, Fano, Italia, marzo 2012.

Questi incontri sono stati patrocinati da Bromatech, Politecnico di Torino e Società Italiana di Biologia Sperimentale (Sibs).

Il Comitato Organizzatore era composto inizialmente da Massimo Cocchi e Lucio Tonello, poi coadiuvati da Jack Tuszynski, Marco A. Deriu, Marco Pettini e Marco Cavaglià.

I membri fondatori di Qpp sono stati Donald Mender (Yale Univ.) e Massimo Cocchi (Università di Bologna). Nel 2017 Jack Tuszynski è subentrato a Massimo Cocchi come Presidente di Qpp.

Il gruppo principale di relatori partecipanti a questi incontri è stato: Massimo Cocchi, Gustav Bernroider, Lucio Tonello, Fabio Gabrielli, Jack Tuszynski, Donald Mender, Natale Giuseppe Frega, Giovanni Lercker, Massimo Pregnolato, Giuseppe Vitiello, Marco A. Deriu, Marco Pettini, Ted Dinan, Paavo Pylkkanen, Francesco Cappello, Travis Craddock, Ursula Werneke, Alessandro Vercelli, Mark Rasenick, Mansoor Malik, Gordon Globus, Giovanna Traina, Johannes Sumhammer, Stuart Hameroff, Marco Pettini.

Ciò ha portato a importanti sforzi per colmare il divario tra fisica quantistica e neuroscienza, che sono stati intrapresi dai membri dell'iniziativa Qpp guidata da Massimo Cocchi al fine di sviluppare paradigmi quantistici praticabili della psicopatologia.

Nancy Woolf e i suoi collaboratori hanno suggerito possibili collegamenti tra psicopatologia e calcolo quantistico anomalo nelle proteine ​​del citoscheletro.

Paavo Pylkkanen ha ipotizzato una relazione tra i substrati fisici diffusi della malattia mentale e le "onde pilota" quantistiche andate storte.

Massimo Cocchi e i suoi collaboratori hanno identificato tramite la biofisica delle membrane possibili correlazioni quantitative tra composizione fosfolipidica, serotonina e proprietà quantistiche del citoscheletro nella depressione e nella psicosi.

Paola Zizzi e Massimo Pregnolato hanno suggerito la logica quantistica ondulatoria come possibile algebra non booleana alla base del processo primario nei disturbi del pensiero.

Eliano Pessa e collaboratori hanno proposto una struttura matematica per la nosologia delle malattie psichiatriche basata sulla rottura della simmetria.

Queste idee possono guidare le future esplorazioni dei paradigmi quantistici della psicopatologia.

In primo luogo, i passaggi da stati cerebrali quantistici coerenti a stati quantistici incoerenti possono, quando aberranti, segnalare i correlati neurali della percezione psicotica.

In secondo luogo, le relazioni di fase persistentemente non corrispondenti tra i "canali paralleli" dell'elaborazione dell'informazione quantistica possono far luce sui disturbi del pensiero clinico.

In terzo luogo, le proprietà di massa degli stati cerebrali che emergono da aspetti statistici quantistici su larga scala della materia neurale possono includere l'esperienza soggettiva, inclusa la variazione normale e anormale degli stati d'animo.

Questo potrebbe informarci sugli effetti degli interventi psicoterapeutici, inclusa la stimolazione cerebrale elettromagnetica.

Un importante argomento emergente è quello dell'asse intestino-cervello attraverso il microbiota.

Gli atti degli incontri del 2018 e del 2019 sono stati pubblicati dal Journal of Integrative Neuroscience con un editoriale che riassume questo lavoro:

  1. Cocchi, M. Deriu e J.A. Tuszynski, Editoriale: Quantum Paradigms in Psychopathology: Multiscale Investigations from Biomolecular Qubits to the Brain and its Pathological States, Journal of Integrative Neuroscience (accettato l'11 luglio 2021).

Questa raccolta di documenti è stata dedicata alla memoria del Dr. Kary Mullis (Premio Nobel, 1993) che ha partecipato attivamente alle riunioni del QPP, amico, mentore e collega di tutti noi.

In onore di Kary Mullis, Qpp ha istituito il Premio Kary Mullis per i risultati ottenuti nelle scienze della vita.

Il destinatario inaugurale del Premio Kary Mullis è stato il Prof. Rudy Tanzi della Harvard Medical School.

Il secondo destinatario del Premio Kary Mullis sarà il Prof. Michael Levin della Tufts University.

Nel 2021, la conferenza Qpp ha visto la partecipazione di due relatori vincitori del Premio Nobel:

Prof. Michael Houghton, Università dell'Alberta (Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia, 2020) e Prof. Roger Penrose, Università di Oxford (Premio Nobel per la Fisica, 2020).

In apertura, foto di Olio Officina©

Jack Tuszynski

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