Saperi

Il calendario dell’olio Agridè

Sfoglia, sfoglia, il calendario serve a metterci in contatto con lo scorrere dei giorni. C’è il passato che è passato da poco, ma poi pian piano si allontana, perché i giorni scorrono senza tregua. E c’è il presente così come c’è il futuro, che poi comunque ci raggiunge. Per dodici mesi ci accompagna, giorno dopo giorno, tanto vale averne uno bello e che ci rappresenti

Maria Carla Squeo

Il calendario dell’olio Agridè

E’ un calendario fuori commercio, destinato agli eletti che sono in contatto con l’azienda pugliese di Bitonto, Agridè, una realtà tra le più prestigiose d’Italia, fondata da Carmine Desantis, con i figli Giovanni, Dora e Rosa.

Come si legge nella copertina, la materia prima ispiratrice di questo calendario 2016 sono gli oli extra vergini di oliva, quelli espressione e a marchio Agridè.

Le illustrazioni sono del celebre vignettista Valerio Marini, l’illustratore dell’olio per eccellenza. Nessuno finora lo ha eguagliato per inventiva e capacità di interpretare una materia prima non così semplice, ma multiforme, una e insieme molteplice.

Ci sono anche dei testi che accompagnano mese dopo mese il fruitore del calendario, ed è Luigi Caricato, l’oleologo e ideatore del progetto Olio Officina. E’ suo il titolo del calendario 2016 Agridè: L’OLIO SIA CON VOI. C’è il richiamo a una espressione segnatamente spirituale: che il Signore sia con voi, ma non è affatto un richiamo sacrilego, non c’è alcunma profanazione. C’è anzi il rimando a una materia prima che le stesse tre religioni del Libro – Ebraismo, Cristianesimo ed Islam – considerano sacra. Si inizia così, dunque, con un’aurea di sacralità in chiave moderma.

Gennaio apre con un omaggio a Parigi, e non poteva essere diversamente, dopo i terribili attentati. Febbraio è dedicato al Brasile, a Rio de Janeiro. Marzo alla Grecia, ad Atene, la madre dell’olio. Sì, la madre, perché anche se tutti i Paesi del Mediterraneo hanno nell’olivo la pianta simbolo, Atene è qualcosa che merita un’attenzione maggiore, perché il mito di Atena trova proprio qui l’inizio della civiltà occidentale. Aprile ha Copenaghen. Maggio Londra. Giugno Melbourne. Luglio è per Mosca. Agosto guarda a New York, con il simbolo chiave di un città, che è poi il simbolo che da’ corpo a tutte le vere civiltà del mondo: la libertà, un valore irrinunciabile.

Settembre è dedicato a Roma, con il colosseo invaso del succo di una spremuta di olive, e con il calzante testo di Luigi Caricato: “A stringere un pugno di olive si percepisce la sensazione fisica, vellutata, della buccia. Poi, in frantoio, il passaggio decisivo: da materia vegetale solida a corpo liquido: puro succo, oro”.

Ottobre è per Rotterdam, mentre novembre è dedicato a San Francisco, fino ad arrivare a chiudere infine con il mese di dicembre con una bottiglia Agridè distesa placida e forse gaudente su una gondola. Interessante anche il tetso con cui si chiude dicembre e dunque l’anno: “Quando si è davanti a uno scaffale con gli occhi puntati alle tante bottiglie d’olio è come trovarsi davanti ad altrettanti libri. Quale, tra tutti, emozionerà di più e vale la pena dire Ecco, il preferito?”

E’ un calendario che rende onore all’olio da olive, e che i Desantis di Agridè hanno voluto pensare quale omaggio a chi, affezionato agli oli Agridè, vuole essere condotto mese dopo mese senza mai perdere di vista una metria prima così viva e così essenziale.

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