AUTORI

Maria Carla Squeo

Maria Carla Squeo

Si è occupata di organizzazione di eventi, tra cui le edizioni del grande happening Olio Officina Food Festival a Milano, in qualità di assistente alla direzione e coordinatrice. Collabora con il progetto Olio Officina sin dal suo esordio nel novembre 2010.

Gli articoli di Maria Carla Squeo

L'olio per la cosmesi per coltivare la bellezza

Provate per voi. Sono dieci le referenze disponibili a marchio Oleangeli, dell'imprenditrice pugliese Angelica Corrado in collaborazione con la cosmetologa Luisa Abo. Si va dalle creme corpo alle creme viso, nelle diverse formulazioni (nutrienti, antietà rivitalizzante, ecc.), oltre al fluido corpo. Ecco come un'azienda che produce olio extra vergine di oliva non trascura le attenzioni per la linea bellezza 100% naturale. Con una metria prima preziosa come l'olio ricavato dalle olive si può

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A Recanati, dalle sorelle Gabrielloni, la cucina di campagna dell'Infinito

RISTORANTE OLIOCENTRICO. Non può che essere "oliocentrico", visto che la proprietà e la gestione sono affidate a Gabriella ed Elisabetta, insieme con la cugina Sonia. Al centro di tutto vi sono gli olivi e l'olio del Frantoio Gabrielloni. Il ristorante - un omaggio, per il nome, al poeta Giacomo Leopardi -  è collocato all'interno dell'agriturismo “Al crepuscolo”. Vi si trova una perfetta fusione di stili che traduce in qualcosa di tangibile una visione autentica di cucina gustosa, sapida, salutare, rimodulata con efficacia e in chiave moderna

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È estate, in Puglia c'è l’Agrobistrot di Pantaleo Agricoltura

RISTORANTE OLIOCENTRICO. Nell’azienda agricola di Luisa Pantaleo, a Fasano, si coltiva di tutto. È una vera azienda agricola nel senso pieno del termine, improntatta sulla sostenibilità, e, oltretutto, vi si seguono i metodi di coltivazione biologica. Non solo ortaggi, si producono anche olive destinate a diventare olio. Ovviamente, visti i numerosi olivi secolari che includono nella stessa campagna il bistrot, e vista anche la presenza di un moderno frantoio, le proposte gastronomiche sono da ritenere fortemente oliocentriche

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Il Dop Garda Trentino di Madonna delle Vittorie

SAGGIO ASSAGGIO. L'azienda olivicola e olearia, di proprietà della famiglia Marzadro - storicamente impegnati nella produzione di grappa a Nogaredo - abbraccia tre comuni del Trentino: Arco, Riva del Garda e Torbole. L'olio si contraddistingue per eleganza e finezza

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Il Calmasino supera la prova del nove con le insalate

SAGGI ASSAGGI. Un olio frutto di un blend multivarietale adatto a molteplici impieghi, perché versatile, ma soprattutto molto adatto con le insalate, laddove non sempre tutti gli extra vergini riescono con efficacia. Ha un buon effetto condente, il che implica la possibilità di non versarne tanto e restare in forma

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Mai provato l'olio dei monaci benedettini camaldolesi?

SAGGI ASSAGGI. A Bardolino, in provincia di Verona, l'extra vergine dell'Eremo San Giorgio, ottenuto da olive Casaliva, Frantoio, Raza, Trep e Leccino. Un fruttato medio leggero ideale con creme di verdure e con un piatto tipico del territorio nel quale l'olio viene prodotto: risi e bisi

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Quando l'olio diventa esperienza e condivisione

Una originale collaborazione “oliocentrica” tra Marco Stabile, chef di Ora d’Aria, e Matteo Frescobaldi, brand manager di Laudemio Frescobaldi. Due toscanità di Firenze per il lancio di una iniziativa che prevede una special box in edizione limitata disponibile su Cosaporto.it

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Il piacere del cibo mangiando circondati da 9 mila metri quadri di un uliveto plurisecolare

RISTORANTE OLIOCENTRICO. In un fascinoso angolo di Toscana c’è un ristorante tra gli ulivi. Si chiama Antico Uliveto, in quanto gli ulivi che circondano il locale sono effettivamente secolari, piante, esattamente, della varietà Quercetano

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Il giallo del limone, il giallo dell’olio

SAGGI ASSAGGI. È un condimento a base di olio extra vergine di oliva e limoni liguri. A produrlo è il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, della famiglia Mela, e il nome con cui è stato immesso in commercio è, sic et simpliciter, Giallo

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Il Caffè Centrale di Asolo e i due fratelli (oliocentrici) Botter

CAFFÈ OLIOCENTRICO. Nella celebre cittadina veneta si produce un olio elegante e fine, delicato, e tra i produttori di maggior successo vi sono i Botter, che tra l'altro riservano uno spazio importante all'olio extra vergine di oliva. Anche in cucina

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Il Pesto di basilico genovese Dop? Con e senza aglio

SAGGIO ASSAGGIO. Impareggiabile questa salsa verde che ha per protagonista il celebre basilico genovese, tanto rinomato da essere riconosciuto da una specifica attestazione di origine. Al suo interno l'immancabile olio dal gusto delicato. Due differenti formulazioni a firma di Guido 1860

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Un godibilissimo Amaro all'Ulivo firmato Anna D’Elia

È una bevanda spiritosa prodotta dall'azienda D'Annata a Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno. Tutto è partito dagli oliveti secolari di proprietà, da dover gestire, e dalla curiosità di andare oltre. L’idea è partita dallo spreco di foglie d’ulivo durante la potatura. Perché allora non utilizzare tanta preziosa materia prima?

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È l'olio, bellezza

Pubblicato da Olio Officina, il libro del professor Giorgio Barbaria è un autentico gioiello, che consigliamo caldamente di leggere. L'autore ci svela tutta la poesia che sta dietro all'olivo e all'olio, e, attraverso i cinque ampi capitoli di cui si compone il volume, ci permette di comprendere al meglio tutto il valore intrinseco di un alimento ormai universale

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"Sano Sano”, un ristorante healthy food

RISTORANTE OLIOCENTRICO. Un locale a Napoli che ha fondato la propria identità su una scelta che è soprattutto una vocazione, visto che a dar corpo e struttura a questo ristorante, la proprietà abbia pensato a un maestro di cucina d’eccezione qual è Giuseppe Capano, con grande esperienza e conoscenze delle  materie prime e dell'olio in particolare

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Pizze extra vergini

PIZZERIA OLIOCENTRICA. A Cadoneghe, alle porte di Padova, c'è il locale del segretario generale di Apes, l’Associazione pizzaioli e similari, Silvio Poletto, che nell'olio ricavato dalle olive ci crede, al punto che l’olio se lo fa addirittura produrre su commissione, in Puglia, andandoci di persona, mettendoci le mani, non solo le buone intenzioni. Poletto ritiene centrale, determinante e fondamentale l’olio nella preparazione di una pizza

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C’è tanta cura dei dettagli da Cascina Vittoria

RISTORANTE OLIOCENTRICO. In cucina vi è lo chef Giovanni Ricciardella, giovanissimo e già molto apprezzato. Tra i tanti anche da Davide Oldani, tra i suoi maestri ispiratori. Accanto allo chef ci sono i fratelli e i genitori, tra cui segnaliamo, in sala, Marco. Quanto all’olio, se ne utilizzano più tipi, dalle monocultivar pugliesi Peranzana e Coratina a quelle siciliane Nocellara e Tonda Iblea, fino alla Taggiasca ligure, e chissà se in futuro non incrementeranno il numero delle referenze olearie

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Il secolo Monini

Ha per sottotitolo Una storia italiana di passione e impresa e in un volume illustrato si raccontano le vicende di una famiglia che a partire dal 1920, anno di fondazione dell'impresa, ha espresso nell'olio il proprio Dna. Si ripercorrono così le origini e lo spirito pionieristico a partire dal fondatore Zefferino

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La cosmesi all'olio della famiglia Turri

LA RECENSIONE. Non basta dire cosmesi, occorre che le preparazioni siano efficaci. Si parte con una crema viso idratante, con proprietà nutritive ed emollienti. L’olio extra vergine di oliva, si sa, nutre anche la pelle, e, di conseguenza, la scelta dell’olio diventa fondamentale. Un olio non vale l’altro

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PleniOlio

SAGGI ASSAGGI. A mettere in commercio queste praline è l’azienda agricola Agostino Tortora, con il marchio Il Quadrato delle Rose. L’olio è quello prodotto in Puglia, ad Andria: un puro olio extra vergine da olive Coratina

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Le salse, tante e diverse, di Antico Colle Fiorito

SAGGI ASSAGGI. Ognuna di queste salse prodotte da Roberta Maccioni non è solo ottenuta da materie prime aziendali genuine, ma è anche frutto di un ottimo lavoro di studio e ricerca

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Quando l’olio è fresco di frantoio è una gran festa

In tanti gli attribuiscono l’appellativo di “olio novello”, ed effettivamente quando si è nel luogo di produzione i soli profumi sono un invito a degustarlo e apprezzarlo. E ad acquistarlo, anche. La freschezza del succo di olive appena spremute premia sempre

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Il Pandolce all'oliva Taggiasca candita

SAGGI ASSAGGI. Per le festività natalizie, seppure occorrerà viverle in maniera protetta e senza assembramenti, non si può certo rinunciare al dolce, un’ottima e gustosa idea regalo del Frantoio di Sant'Agata d’Oneglia

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Le olive da tavola Carapelli, una grande sorpresa

SAGGI ASSAGGI. Due le gamme proposte, per due differenti stili di consumo. Da una parte le olive 100% italiane, monocultivar, intere, conservate in salamoia e poste in elegante vaso in vetro. Dall'altra olive denocciolate, senza liquido di conservazione, disponibili nelle varianti nere, verdi e verdi con basilico, collocate in buste stand up

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L’apocalisse del Salento, un cortometraggio di Paola Ghislieri sulle devastanti conseguenze della Xylella

È italiana, ma vive a Ginevra, in Svizzera. Con The Apocalypse of Salentofirma il suo primo documentario in cui racconta il grande dramma che si sta vivendo nel sud della Puglia. Nel numero 12 di OOF International Magazine uscirà un’intervista in cui la cineasta pugliese presenta il suo docufilm. Ne anticipiamo alcuni stralci

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Le Baresane di Agridè

SAGGI ASSAGGI. Molto, molto buone. Sono olive adatte per gli aperitivi, da consumare tal quali, oppure in abbinata con altri cibi. Sono speciali e uniche, perché coltivate in un areale ristretto in pochi comuni della provincia di Bari. Dette anche "olive dolci", conservata in salamoia, hanno forma tondeggiante e un colore tendente perlopiù al verde un po’ rosato

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In Spagna ci sono olivi monumentali magnifici

In questi giorni di rallentamento delle attività, in ragione dell’emergenza Coronavirus, c’è più tempo per dedicarsi a letture che ci hanno emozionato in passato e che risultano sempre attuali. È il caso del volume di Concepcion Munoz, Angjelina Belaj, Diego Barranco e Luis Rallo

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Là dove scuola e società hanno fallito

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Ars olearia

Ars olearia è un lavoro editoriale di grande pregio che si compone di due tomi. Si tratta di un’opera autorevole, scritta da storici di chiara fama, e consta, complessivamente, di oltre seicento pagine

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Com'era l'olivicoltura a Bitonto nel XV secolo?

Ce lo svela un libro a firma dello storico Vito Ricci, edito, fresco di stampa, da Secop. Non è un caso che la città pugliese sia considerata universalmente come la "capitale dell'olio" pugliese, anche se vi sono tante altre municipalità che possono vantare altrettanti meriti 

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L'esordio sulla scena internazionale di Women in Olive Oil

Il tutto è partito il 30 aprile 2020, su Facebook. A concepire questo gruppo social è stata Jill Myers, a Charlottesville, in Virginia. E ora è un fenomeno internazionale, diventando un movimento internazionale che coinvolge circa 900 donne di oltre 40 paesi. Sono quattro i punti fermi su cui fanno perno: comunità, coesione, lavoro di gruppo e stabilità sociale. Cosa sucederà ora?

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Il Casa Coricelli 100% italiano

Il punto di forza e di novità è nella tracciabilità certificata, ben evidenziata in etichetta. Il numero di lotto rimanda a una materia prima pugliese, e in particolare proveniente dalle province di Taranto e Brindisi. Sapidità, armonia, morbidezza, una nota dolce persistente al primo impatto, il gusto che ricorda il carciofo

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Il vino Primitivo in Sicilia, l'olio Taggiasca in Puglia?

Battaglie enoiche, ora scende in campo anche il ministro Teresa Bellanova: non consentirò mai a un vino siciliano di chiamarsi Primitivo. La legislazione, si sa, protegge i riferimenti territoriali, attraverso le attestazioni di origine, ma non determina la protezione giuridica delle varietà, ed è impossibile impedire che queste possano essere coltivate altrove. La stessa problematica la vivono alcune aree olivicole celebri come la Liguria, in cui "la" cultivar fa la differenza commerciale

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Opera versione Intenso, la Coratina targata Radici di Puglia

Il marchio, proprietà della famiglia Agresti, di Andria, è una realtà che opera sin dagli anni Trenta nella regione olivicola più vocata del Paese. Gli oliveti sono collocati in un’areale tra i più celebri e prestigiosi.  L'olio? Buona fluidità, equilibrio, giusta sapidità e carattere, l'amaro e il piccante ben dosati

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Lattine italiane per olio d’oliva

Nelle pagine di questo libro illustrato di grande formato, pubblicato per i tipi di Silvana Editoriale, vi si trova il periodo d’oro che ha reso l’Italia protagonista assoluta dei commerci oleari mondiali. Si va dal 1860 al 1960 e racchiude una selezione di quanto è presente a Chiusanico nella celebre Collezione Guatelli

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L’Algeria olearia si sta svegliando

Il ministro Ferhat Aït Ali Braham propone la creazione di un consorzio per l’esportazione degli oli da olive. Le potenzialità ci sono tutte per poter decollare e imporsi negli scenari internazionali. Quest’anno si dovrebbe raggiungere quota 120 mila tonnellate di olio prodotto

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L’olio e la pasta

Ci sono molti elementi in comune tra i due alimenti. Una pasta, di qualsiasi formato essa sia, senza olio, non avrebbe del resto la medesima efficacia. E così, questi due ingredienti diventano l’occasione per un numero della rivista I Giorni e le Opere, pubblicazione semestrale edita dal Museo delle Paste Alimentari

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L’assaggio dell’olio entra in un calendario

Anche quest’anno Agridè saluta il 2020 con il consueto calendario, ormai divenuto un must nell’ambiente dell’olio. Il tema prescelto per i dodici mesi del nuovo anno è incentrato sulla valutazione sensoriale degli oli da olive. Inevitabilmente, come è giusto che sia, si mette in luce l’importanza dell’assaggio, sia quello professionale, sia quello amatoriale

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Quando la bottiglia d’olio è bella si vende di più

Dare valore all’olio extra vergine di oliva passando dalla cura del packaging e puntando su un design coerente, originale e innovativo. A Milano, nell’ambito del Simei, si è svolto un importante incontro sul tema con la partecipazione di designer italiani e spagnoli. È emerso un quadro interessante, che va oltre il marketing

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Guido 1860, un nuovo brand

L’esordio. Il mondo dell’olio italiano fino a ieri sembrava poco incline a credere nel futuro e a scommettere su progetti inediti, e invece una nuova azienda si è presentata in grande stile sulla scena, con propositi ambiziosi. Il fondatore, Guido Novaro, discende dalla nota famiglia che ha fatto la storia dell’olio nel mondo con il marchio Sasso

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L’olio giusto per la pizza

A Piacenza l’Apes, la più antica e prestigiosa associazione di pizzaioli, rilancia l’importanza delle materie prime. La selezione serve a fare la differenza. Puntare su una scelta accurata degli ingredienti è fondamentale per conseguire i migliori risultati. La pizza del terzo millennio assumerà sempre nuove identità. Anche l’olio deve essere protagonista.La materia prima olio extra vergine di oliva fa la fortuna di una buona pizza, soprattutto appena sfornata, mentre si versa l’olio a crudo

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Olio e ristorazione in Spagna

Nei locali stellati l’extra vergine non è molto visibile, lo è invece molto di più negli altri. Lo chef Dani Garcia, tre stelle Michelin, fa eccezione a Malaga, come nei due ristoranti di Madrid, nei quali serve una selezione di pane e olio. L’alta ristorazione è diversa, ma questo piccolo gesto è importante. L’intervento dell’editore di Mercacei Juan Peñamil (Diciottesima puntata. Continua)

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La critica gastronomica non esiste

Figurarsi se esistono attenzioni per gli oli di qualità. È quanto ha sostenuto il giornalista Valerio Visintin, intervenuto nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Il quale, tra l’altro, riguardo agli extra vergini non esita a dire che chi dovrebbe promuovere la cultura, ovvero i ristoranti più noti e blasonati, continuano invece a fare orecchie da mercante, e non se ne occupano. I consumatori, in ogni caso, hanno le loro responsabilità: chi vede qualcosa di sbagliato, deve farlo presente (Diciassettesima puntata. Continua)

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L’olio nelle riviste specializzate

Nel corso della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione c’è stato uno spazio riservato agli organi di stampa. La comunicazione è fondamentale, si sa, e per favorire una sana cultura dell’olio è necessario saper comunicare bene. Abbiamo sentito tra gli altri Roberto Barat, della rivista “Ristoranti” (Sedicesima puntata. Continua)

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L’olio re-ingegnerizzato

Una certificazione del Ceq, il Consorzio extra vergine di qualità, per avviare un processo virtuoso che porti ad assegnare valore a un olio, l’extra vergine di alta qualità, che non è come tale uguale agli altri extra vergini, e che proprio per questo va saputo presentare e spiegare, con l’intento di far percepire tutto il valore e nel contempo tutto il lavoro e la progettualità che stanno dietro all’atto del produrre. Prosegue il nostro racconto della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione, con le dichiarazioni pronunciate da Mauro Meloni (Quindicesima puntata. Continua)

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Far pagare l’olio nei ristoranti

Dimentichiamoci dell’olio extra vergine di oliva al ristorante. Non è così che si crea valore. A sostenerlo è stato il direttore del Ceq Mauro Meloni nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione: “Un prodotto ha un valore, e, se ce l’ha, allora bisogna riconoscerlo; e, di conseguenza, il consumatore deve essere disposto a pagarlo”. Basta educare li consumatore. Può sembrare impossibile? Siamo sicuri? (Quattordicesima puntata. Continua)

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Lo stato dell’olio, oggi

Non c’è altra scelta se non quella di puntare a una nuova categoria di extra vergine, che si chiami superior o in altro modo poco importa, ma una distinzione è necessaria. Occorre muoversi sul fronte dell’alta qualità o non c’è salvezza. Così Tullio Forcella, direttore di Federolio, tra i relatori della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Il quale ha anche ammesso che le aziende olearie presidiano poco il canale Horeca, perché, di fatto, è la distribuzione organizzata a veicola l’80% del prodotto (Tredicesima puntata. Continua)

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Anche l’olio di sansa

Tutte le categorie merceologiche che rientrano tra gli oli da olive hanno un proprio valore. La stessa ristorazione può trarne vantaggio, per esempio nelle fritture. Eppure viene un po’ considerato come il fratello povero. Nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione è intervenuto Michele Martucci, presidente del Gruppo Olio di sansa di Assitol (Dodicesima puntata. Continua)

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L’olio è un’emozione

“Una bottiglia di acqua, o una bottiglia di vino già aperta, viene forse portata su un altro tavolo? No. L’olio invece sì? Perché?” Secondoilmaître Valerio Beltrami, presidente di Amira, l’associazione maître, ristoratori e albergatori, pensare all’olio extra vergine di oliva quale apertura prima del pasto, è la strada giusta per valorizzarlo, ma occorre far di più. Oggi al ristorante non si va più solo per mangiare, ma per vivere una emozione, e l’olio è una grande emozione. Prosegue il nostro dettagliato resoconto di quanto è stato affermato nel corso della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazionea Milano (Undicesima puntata. Continua)

Maria Carla Squeo


Tanti oli al ristorante

Secondo lo chef Massimo Moroni, presidente di Apci Lombardia, l’Associazione professionale dei cuochi italiani, occorre essere sempre alla ricerca di innovazioni tecnologiche, sviluppando nuove ricette a base di olio, come per esempio una sua ultima creazione: una emulsione fatta solo di miele e olio, oltre a una piccola dose di acqua. In un ristorante? Ci devono essere più extra vergini a disposizione. Prosegue il nostro dettagliato resoconto di quanto è stato affermato nel corso della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazionea Milano (Decima puntata. Continua)

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Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale

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