Saperi

La donna oliera

A Olio Officina Food Festival i Bonzanos propongono una installazione piuttosto inconsueta. Un mezzo busto femminile costtiuito da fili di rame e dalle linee raffiguranti movimenti liquidi. All’interno della scultura un contenitore di olio in vetro trasparente al di sotto del quale è posizionata una fonte luminosa

Olio Officina

La donna oliera

Bonzanos, gruppo artistico costituito da Stefano Bonzano e i suoi due figli Elisa e Davide, hanno ideato una proposta di installazione sul tema Oliera d’artista.

L’istallazione sarà composta da una scultura raffigurante un mezzo busto di figura femminile realizzato con fili di rame che ricoprono la figura stessa o la sua pelle di disegni di gorghi e linee raffiguranti movimenti liquidi.
All’interno della scultura è posto un contenitore di olio in vetro trasparente sotto al quale è posizionata una fonte luminosa.

La luce filtra attraverso l’olio, assumendone il colore giallo proiettando sulle pareti della stanza in cui è collocata le ombre dei disegni dei fili di rame immersi nel colore giallo dell’olio.
L’effetto voluto con questa installazione si ottiene sia in una stanza buia (meglio) sia in una stanza illuminata, purche` sia collocata a ridosso di una parete su cui poter proiettare la luce.

I componenti del gruppo artistico BONZANOS si considerano ricercatori di una disciplina artistica che definiscono “fisiognomica emotiva”. Se la disciplina pseudoscientifica della fisiognomica voleva dedurre i caratteri psicologici e morali dall’aspetto fisico di una persona e dalle espressioni del suo viso, la “fisiognomica emotiva” è, invece, lo studio dei segni prodotti dalle emozioni sul corpo umano, testimonianza di una vita spirituale interiore. Le emozioni vissute producono segni espressivi, che innescano un processo di trasfigurazione anche delle forme fisiche imposte dalla genetica.

Rivelare questi segni, individuabili forse soltanto attraverso l’intuizione artistica, è una testimonianza della relazione tra la vita materiale e le esperienze emotive, in sintesi la restituzione fotografica dell’anima umana. I BONZANOS disegnano corpi costituiti di fili, che creano nello spazio figure umane animate dal movimento tremulo delle linee che riportano i segni delle emozioni, provocate dagli eventi e talvolta dai traumi dell’esistenza.

Con questa installazione i BONZANOS rappresentano non una specifica emozione ma una più generica sensazione di alimento liquido e colore associati all’oggetto che li contiene.

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