Saperi

La Presidentessa

Dalle mura al mare: personaggi. Il Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane, Ciscu, nacque nel 1967 per volontà dell’allora sindaco di Lucca, Giovanni Martinelli, per introdurre nuove occasioni di animazione delle Mura. Giuliana Puccinelli ne divenne successivamente la presidentessa. Riconoscibilissima dalla folta chioma bionda, per vivacizzare questo luogo di studi e renderlo parte integrante della realtà lucchese, diede il via a una rassegna di fiabe ambientate in torri e castelli. Un ulteriore modo di avvicinare con levità questa realtà al mondo dell’infanzia

Mariapia Frigerio

La Presidentessa

Di sicuro è una figura fuori dagli schemi. Chi ha modo infatti di incontrarla per le vie della città ha di lei l’immagine di una donna sempre di fretta.

Corre – nei suoi abiti apparentemente dimessi, in realtà studiati fino nei minimi particolari, in un suo look originale e personalissimo – sia che entri o esca da scuola, sia che vada a pranzo da amici, sia che raggiunga l’Archivio di Stato, sia che salga sulle mura per recarsi al CISCU di cui, da pochi anni, è Presidentessa.

Il CISCU (Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane), con sede nella casermetta del baluardo S. Paolino, nacque per volontà di Giovanni Martinelli, allora sindaco di Lucca e singolare figura di medico-umanista, all’inizio del 1967, per introdurre nuove occasioni di animazione delle Mura e per confrontarsi con le esperienze che, per la conservazione e l’uso, avevano fatto le altre città murate esistenti non solo in Italia, ma in ogni parte del mondo.

Il CISCU fu dunque creato per questo: per valorizzare la Cerchia Urbana come struttura viva e attiva operante nel tessuto cittadino.

Giuliana Puccinelli, nuova presidentessa, proprio per vivacizzare questo luogo di studi e renderlo parte integrante della realtà lucchese, ha dato il via, lo scorso novembre, in collaborazione con la Provincia di Lucca e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, a una rassegna («9 Novelle») di fiabe ambientate in torri e castelli. Un ulteriore modo di avvicinare con levità questo serioso centro di studi al mondo dell’infanzia che – volere o no – della vita lucchese fa parte.

Locandina 9 Novelle di Marco De Stefanis

Lei – figlia di preside di facoltà, sorella dello scrittore Fabrizio (Il supplente fu pubblicato da Franco Maria Ricci ed è ora esposto nel Museo all’editore dedicato a Fontanellato), lei stessa autrice con Roberta Martinelli di un fondamentale studio sulle cinquecentesche mura di Lucca – giungeva in quelle occasioni (di corsa, naturalmente!) alla casermetta per essere pronta a seguire le fiabe, per controllare e dirigere con la classe che le è propria, per essere vicina, con la sottile ironia che la contraddistingue, a chi raccontava e a chi ascoltava: padrona di casa efficiente e anticonvenzionale a un tempo.

La sede del CISCU, lo studio o, banalmente, il discorso delle Mura portano a pensare a quel volumetto di George Steiner del 2005, «Una certa idea d’Europa» (prefato – non a caso – dal peruviano Mario Vargas Llosa), che focalizza in cinque punti l’idea del vecchio continente.

Per Steiner l’Europa sono i caffè, il paesaggio camminabile con una geografia su misura dei piedi, strade e piazze con nomi di grandi del passato, il discendere simultaneamente da Atene e da Gerusalemme, la coscienza di dover morire.

Ma se ne potrebbe aggiungere un altro: il fatto che l’Europa è fatta anche di torri, di mura, di fortificazioni. Quelle mura che come scrive il giurista-umanista Ariberto Mignoli «l’uomo moderno ha distrutto. Distruggendo le mura, ormai inutili contro gli attacchi di un invasore, ha distrutto… la possibilità stessa di un’evasione che presuppone l’esistenza di mura e non liberi spazi che sono spesso squallide periferie».

Così sempre vagando, veloce per le vie cittadine – tanto da non sembrare neppur toccare il selciato –, a metà tra un folletto e un Mercurio dai calzari alati, la nostra Presidentessa, riconoscibilissima dalla folta chioma bionda e dagli azzurri occhi che fanno capolino tra strati di maglioni e sciarpe, ci dona tempo e cultura.

Giuliana Puccinelli, 7 agosto 2008

E chissà se lei, amante di umanisti (medici o giuristi poco importa), non pensi con i suoi studi e la sua passione per le mura di conquistarsi un’evasione da questa città e, per lei così schiva, anche da un titolo un poco ingombrante.

Titolo, quello di Presidentessa, che prima di lei è appartenuto ad altre donne, da Maria Eletta Martini a Roberta Martinelli, stravolgendo l’incipit del poema ariostesco che prevede gli amori in sintonia con le donne e le armi con i cavalieri. Le mura, la difesa, la “guerra” sono invece a Lucca in mano alle donne.

Ma lei, la figlia del preside di facoltà, la sorella dello scrittore, la donna che ha vissuto la maggior parte della sua vita all’ombra dei lecci della torre Guinigi, la storica del libro sulle mura, l’attuale Presidentessa del CISCU, resta per tutti solo Giuliana Puccinelli.

Marzo 2006

Va ricordato che molte cose sono cambiate dalla scrittura di questo testo, come la sede e la presidenza del CISCU. Ma di sicuro l’operato di Giuliana Puccinelli avvicinò con questa esperienza – durata quattro anni – l’istituzione ai cittadini, tanto che ai racconti delle fiabe parteciparono insieme con i bambini, molti adulti, tra cui politici, scrittori e intellettuali.

In apertura, Le Mura del Cinquecento

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