Saperi

Olio e ulivi

Alberi secolari contorti, nodosi, genuflessi. E poi olio profumato, liscio come una carezza, leggero come il respiro di un angelo. Con la domenica delle palme, per il cristianesimo prende corpo la settimana santa, un periodo di riflessione e preghiera. Tutto ebbe inizio sul monte degli ulivi, con l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. L'intensa meditazione di don Tonino Bello

Olio Officina

Olio e ulivi

Ogni volta mi soffermo su un libro di grande profondità, scritto da don Tonino Bello, dal titolo Convivialità delle differenze. Omelie crismali. Ecco uno stralcio.


“Dal monte degli ulivi ebbe inizio l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme.
Dal monte degli ulivi avvenne la sua gloriosa ascensione al cielo.
Nel giardino degli ulivi si consumò il tradimento del Giovedì Santo.
Sotto gli ulivi Gesù agonizzò e fu arrestato.

Quanti ulivi, e quanto grondare di olio profumato in questa Settimana Santa!
Dalla mistura preziosa con cui Maria unse a Betania i piedi del Maestro, come abbiamo letto nel Vangelo di lunedi; alla provvista di oltre 30 chili di oli aromatici e di unguenti portati da Nicodemo per la sepoltura del venerdi; agli oli profumati preparati in trepida attesa delle donne il giorno di sabato e portati sal sepolcro nell’alba della risurrezione!

Olio e ulivi. Alberi secolari contorti, nodosi, genuflessi sulle pendici dei monti di palestina. E olio profumato, liscio come una carezza, leggero come il respiro di un angelo, fluente delle antiche benedizioni di santi vegliardi e delle promesse arcane di tutti i Patriarchi.

Perché tanto olio in questa Settimana Santa se non per sottolineare, nel momento supremo della vita di gesù, che egli è l’Unto, o, come si dice in greco, il Cristo o, come si dice in ebraico, il Messia?

Antonio Bello

La foto di apertura è di Luigi Caricato

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