Economia

La maionese con l’olio d’oliva

Una innovazione di prodotto per la Fratelli Carli. Si viene così a rompere un falso mito negativo, con cui si impone l’idea che solo gli oli da seme siano i più adatti per una salsa così delicata

Maria Carla Squeo

La maionese con l’olio d’oliva

La notizia non può che far piacere. Anche perché ci voleva una presa di posizione non solo a parole, ma con i fatti. Mancava sullo scenario dei mercati, una maionese realizzata solo a base di oli di oliva. E così, ecco un prodotto immesso in commercio con il quale sicuramente si smonterà un vecchio e radicato pregiudizio.

Che l’idea di poter ricorrere agli oli da olive, compreso l’extra vergine, si stia ormai facendo strada è una certezza in più, rispetto al passato, ma c’è da osservare che fino ad oggi – almeno per quanto ci risulta – non abbiamo riscontri di un prodotto commerciale analogo, o comunque di un prodotto dal marchio conosciuto e dalle grandi potenzialità di diffusione.

Riportiamo, per vostra informazione, una nota stampa che abbiamo appena ricevuto.

Fratelli Carli, la storica azienda olearia di Imperia, nel ponente ligure, che dal 1911 produce e distribuisce per corrispondenza i propri prodotti in Italia e in diversi paesi nel mondo, presenta ai propri consumatori la prima maionese realizzata utilizzando olio di oliva, anziché di semi, 100% naturale, senza additivi né conservanti.

Destinata a distinguersi dalle comuni maionesi presenti in commercio, la Maionese Fratelli Carli vanta una lista di ingredienti cortissima, composta solo da materie prime pregiate come l’Olio di Oliva Carli in alta percentuale (ben il 77,5%), limone, aceto, tuorlo di uova provenienti esclusivamente da galline allevate a terra e lasciate libere di razzolare all’aperto, sale e zucchero.

Ispirata all’autentica ricetta casalinga, come vuole la tradizione dei prodotti Fratelli Carli, questa salsa è estremamente versatile per spuntini improvvisati o per arricchire i piatti con gusto. La scelta di utilizzare l’olio di oliva impone una particolare attenzione nella lavorazione: è noto infatti che l’olio e le uova sono difficili da miscelare e non di rado rischiano di “impazzire”. Per questo per la realizzazione di questo intingolo è richiesta oltreché la pazienza, anche una grande maestria.

Il prezzo di lancio per due vasetti in vetro da 250 g è pari a 8,90 euro.

Interessante anche quanto viene precisato in merito alla etimologia della parola “maionese”.

Forse non tutti sanno che alcuni fanno risalire l’etimologia del termine “maionese” alla cittadina di Mahón, famosa meta turistica delle Isole Baleari. Sembrerebbe che nel capoluogo minorchino, nel 1756, si scorse l’arrivo del duca di Richelieu, giunto per sottrarre l’isola al dominio inglese. A conquista avvenuta, come si conviene, seguì un grande banchetto, che vide la nascita della salsa: lo chef dopo che aveva fallito con una crema ben più elaborata studiata per l’occasione, si trovò costretto a lavorare con quanto a sua disposizione, amalgamando uova e olio, all’ultimo minuto. Nacque così il gustoso condimento giallo. Richelieu, entusiasta, la chiamò “Mahonnaise” in onore della città di Mahón e della sua conquista.

Le nostre considerazioni. E’ evidente che per smontare i luoghi comuni si debba necessariamente far ricorso a prodotti commerciali che smentiscano con i fatti le solite dicerie. Noi non abbiamo ancora degustato il prodotto, di cui riportiamo solo il comunicato stampa che lo annuncia. Attenderemo di farlo in modo da riportarvi anche una valutazione sensoriale e un eventuale nostro apprezzamento.

Resta il fatto che l’iniziativa in sé è alquanto lodevole, anche perché consente, attraverso una comunicazione mirata, di far capire al consumatore che tutto sia possibile, essendo gli oli ricavati dalle olive intrinsecamente versatili, in tutte le loro categorie merceologiche di riferimento.

E’ solo un atteggiamento mentale di chiusura, dunque, quello che impedisce di credere che non vi possa essere maionese senza oli di semi, un limite culturale che va necessariamete superato.

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