Economia

Lo stato del comparto oleario al 31 dicembre 2021

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell'olio, gli operatori del settore sono circa 23.000, dai quali risultano in giacenza 299.075 tonnellate di oli da olive, con incremento del 30,0% rispetto al 30 novembre scorso (230.138 t.). Le giacenze di olio sono inferiori dell'11,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Olio Officina

Lo stato del comparto oleario al 31 dicembre 2021

Lo stock di Olio detenuto in Italia il 31 dicembre 2021 ammonta a 299.075 tonnellate, di cui il 75,4% è rappresentato da Olio Extra Vergine di Oliva (Evo). Nell’ambito dell’olio Evo, il 65,0% è di origine italiana (146.591 t), il prodotto di origine Eu rappresenta il 29,6%. Marginali sono gli stock di olio extra Ue e di oli blend.

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Oltre la metà della giacenza nazionale di olio di oliva (55%) è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (37,5% e 10,1%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 16,8% delle giacenze nella provincia di Bari, il 9,4% nella provincia di Barletta-Andria-Trani e il 7,8% in quella di Perugia.

[1] L’allocazione delle Regioni nelle aree geografiche segue lo schema Istat: Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia Romagna; Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Isole: Sicilia, Sardegna.

A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana e Calabria) hanno in giacenza il 62,7% dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentrano oltre i due terzi dell’olio detenuto in Italia (65,4%).

Quali oli in Frantoio Italia?

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (49), su un totale di 24,9 milioni di litri di olio IG in giacenza, in aumento rispetto al 30 novembre 2021 (16,8 milioni di litri), la Dop Terra di Bari da sola rappresenta il 42,1% e le prime 20 denominazioni il 96,5% del totale delle Do in giacenza.

Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 7,7% del totale presente in Italia e costituisce il 10,2% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 39.449 tonnellate, di cui il 99,6% Evo, pari al 17,4% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio Bio è detenuto prevalentemente in Puglia, Calabria, Sicilia e Toscana.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 dicembre 2020

Rispetto al 31 dicembre 2020, le giacenze di olio risultano nel complesso inferiori del 11,1%. Tale differenza è da attribuire prevalentemente, all’olio Evo (-6,5%), all’olio di sansa di oliva (-29,2%) e all’olio di oliva lampante (-24,2%) e, seppur con un’incidenza quantitativa minore, anche tutte le altre categorie di prodotti.

Nell’ambito dell’Evo è da segnalare il parziale recupero della quantità di prodotto di origine italiana in giacenza, rispetto alle rilevazioni precedenti (-2,6% vs. -27,8% del 30 novembre, -30,5% del 31 ottobre e -31,8% del 30 settembre).

Variaziono in giacenza rispetto al 30 novembre 2021

Rispetto al 30 novembre 2021, è stata registrata un incremento delle giacenze degli oli (+30,0%), alla quale hanno contribuito, prevalentemente, l’olio Evo (+35,3%) in generale e, in particolare, l’olio Evo italiano (+53,0%), ma anche l’olio di sansa di oliva (+20,9%) e l’olio di oliva lampante (+15,0%).

Foto in apertura di Olio Officina©

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