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Energia sostenibile

E’ quanto avviene nel Parco delle Dolomiti Lucane attraverso un impianto pilota per sviluppare energia elettrica e biometano da biomasse. Il progetto rappresenta un esempio di buone pratiche sostenibili e segna l’avvio di una filiera lucana sulla bioenergia

Marcello Ortenzi

Energia sostenibile

Il Parco delle Dolomiti lucane, in Basilicata, sta per avere un impianto dimostrativo per la produzione di energia elettrica e biometano da utilizzare per i servizi del Parco. Il progetto è stato interamente finanziato dalla Regione: è costato circa 500 mila euro e vede già completato l’impianto di gassificazione. Manca poco, invece, al termine dei lavori su quello di metanizzazione, progettato e realizzato dall’ENEA di Trisaia.

L’obiettivo del progetto è di valorizzare gli scarti legnosi recuperati dalla coltivazione del bosco, utilizzando tecnologie innovative e a scarso impatto ambientale per produrre energia elettrica. Negli ultimi anni, infatti, si stanno diffondendo sempre più rapidamente in varie regioni italiane gli impianti che producono elettricità e calore dalla combustione o gassificazione di biomasse legnose. Quasi sempre si tratta di impianti di media o piccola taglia, che utilizzano come materia prima scarti agroforestali di diversa natura: dalle potature di vigneti e uliveti a materiale proveniente dalla manutenzione di boschi o dalla pulizia dei letti fluviali del territorio circostante. Utilizzando le tecnologie per la bioenergia ed evitare distorsioni che potrebbero influire negativamente su un comparto vitale e dalle grandi potenzialità per la salvaguardia del territorio e la decarbonizzazione dell’economia, le istituzioni devono seguire una strategia chiara e condivisa, coerente con gli indirizzi del Piano di settore per le bioenergie.

Il Piano elaborato da un gruppo di lavoro istituito dal Mipaaf e approvato nell’agosto 2014 dalla Conferenza Stato-Regioni, definisce una strategia complessiva e individua priorità di intervento e strumenti operativi per la promozione e la diffusione delle bioenergie realizzate in modo compatibile con i caratteri dei territori in cui si inseriscono gli impianti. Lo stesso tipo di interesse, per il Parco, c’è per la produzione di biometano, una finalità di grande prospettiva e grande utilità per i servizi di mobilità, ma più complessa da realizzare se le materie prime sono biomasse legnose.

L’obiettivo del progetto è di promuovere una gestione sostenibile delle biomasse provenienti da superfici forestali attraverso una gestione forestale certificata e la gassificazione di materie prime contenenti carbonio. Il progetto è un esempio di buone pratiche sostenibili per l’avvio di una filiera lucana sulla bioenergia. La politica di incentivazione introdotta dal DM 6 luglio 2012 rende la produzione di energia elettrica e calore da gassificazione conveniente e integrabile nel sistema di produzione nazionale, soprattutto per piccoli impianti utili per fornire energia ai territori.

La foto di apertura è di Giorgio Sorcinelli

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