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In Sardegna si può fare industria green preservando il territorio

Si può fare imprenditoria anche con la cultura del “senza”: niente petrolio, niente inquinanti, niente veleni. È il caso di Edizero, che mette attenzione alla gestione e al riciclo dei rifiuti in modo da produrre merci che a fine vita non diventino rifiuti. L’obiettivo è chiaro: in altre parole, le merci non devono diventare un problema per chi verrà dopo

Marcello Ortenzi

In Sardegna si può fare industria green preservando il territorio

In Italia c’è un’azienda che pratica la cultura del senza: i prodotti delle sue filiere sono senza petrolio, senza veleni, senza inquinanti, senza togliere suolo e acqua, utilizzano energie rinnovabili e scarti di produzione per creare materiali che a fine vita non generano rifiuti.

È il caso di Edizero, tra le industrie di eccellenza green inserite nel rapporto Italia del riciclo 2019 da Fondazione Sviluppo Sostenibile, un’azienda che si trova a Guspini, in Sardegna.

Il trattamento dell’azienda ha interessato gli scarti di lavorazione della lana, cui seguirono il sughero, la canapa, le vinacce e le bucce di pomodoro: materiali da smaltire che si sono trasformati in biomateriali. Oggi sono presenti sul mercato circa 150 prodotti delle filiere Edizero come isolanti termici acustici, moduli coibenti portanti per coperture, pitture, rasanti, malte, colle, adesivi per piastrelle, geotessili disinquinanti, biotessili igrometrici e altri materiali specifici per i settori edilizia acustica, interior design, geotecnica, agrotecnica, ingegneria ambientale, arredo, packaging.

Ottimi prodotti sono i Canapa Tech isolanti, termici acustici igrometrici, realizzati nella regione con industria a km corto, utilizzando le materie seconde provenienti da sotto-lavorazioni di altre aziende.

Canapa Tech vanta uno dei migliori valori di potere isolante tra i coibenti presenti sul mercato mondiale. A queste ottime caratteristiche prestazionali si aggiungono quelle ambientali, come afferma Daniela Ducato fondatrice di Edizero. Canapa Tech è, infatti, l’isolante con il minor dispendio di risorse: si produce a crudo con zero acqua, zero processi termici, zero additivi, zero colle, zero termoleganti.

In Italia sono i primi isolanti in canapa bio ad aver ottenuto la certificazione etica ambientale Anab Icea, garanzia di salute. Anche l’imballo è rinnovabile, organico, compostabile, plastic free e contribuisce ad azzerare i rifiuti di cantiere.

Durante il confinamento del 2020 unendo insieme gli scarti della canapa e del sughero l’azienda ha inventato il Cork Hemp, pelle vegetale isolante di 3 mm e pelliccia vegetale isolante di 2 cm con svariati utilizzi: dall’arredo al packaging, dai tappeti ai materassini yoga, dalle testiere per letto regolatrici di umidità.

Lavorando in Sardegna non poteva mancare l’utilizzo del sughero.Edisughero Italian Cork è fatto al 100% di purissimo sughero biondo crudo sardo, non rilascia inquinanti e a fine vita diventa un materiale inerte atossico.

Il sughero, simbolo della Sardegna, dove è presente il 90% delle sugherete italiane, nato in natura per proteggere la pianta, con Edisughero Italian Cork protegge gli edifici dal caldo e dal freddo innalzando ai massimi livelli i valori ottimali di sfasamento termico. Anche nel 2021 ci sarà ancora innovazione con una nuova filiera di utilizzo di scarti e di sicuro alcuni prodotti vedranno restituire la chimica e la matematica finora negate.

TAG: Green

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