Terra Nuda

Ciak Irpinia. Buona la prima

Sotto i riflettori i vini irpini, protagonisti di una manifestazione realizzata dal Consorzio di tutela nel Castello di Taurasi. Evento concepito per far dialogare produttori, giornalisti e pubblico

Ilaria Santomanco

Ciak Irpinia. Buona la prima

Nel panorama degli eventi dedicati al mondo vitivinicolo italiano è nata una nuova stella: si chiama Ciak Irpinia, al suo debutto nel Castello Marchionale di Taurasi il 24 maggio scorso.
Il Consorzio di tutela dei vini d’Irpinia ha infatti organizzato una giornata dedicata ai suoi tesori, il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo, entrambi Docg, e l’Irpinia Falanghina Doc, tra i bianchi, e il Taurasi Docg.

Castello di Taurasi

“Un momento di aggregazione” lo ha definito Piero Mastroberardino, uno degli artefici del progetto, nato con l’intento di promuovere questo territorio. Per l’occasione sono stati invitati tecnici, esperti, produttori e giornalisti del settore, italiani e stranieri, a scambiare idee e impressioni in un confronto costruttivo. Ad essi è stata riservata una degustazione alla cieca di una cinquantina di campioni (annata 2016 per i vini bianchi, 2013 per il Taurasi), che un’apposita Commissione tecnica aveva preventivamente selezionato, sempre con bottiglie coperte, tra i più significativi e rappresentativi per ciascuna tipologia. Al termine, il professor Luigi Moio e il presidente del Consorzio, Stefano Di Marzo, hanno tirato le somme, delineando il quadro attuale di questo areale. Occasioni come questa, ripetute nel tempo, consentiranno di redigere anche una visione d’insieme sugli andamenti delle diverse annate. È questo uno degli obiettivi degli organizzatori, monitorare l’evoluzione del comprensorio, facendo tesoro dei giudizi di enologi e critici autorevoli, ma soprattutto presentare un’Irpinia coesa e fiera della propria identità.

Luigi Moio e Stefano Di Marzo

“Ciak Irpinia è solo un’altra tappa nel processo di promozione e valorizzazione del territorio che, come Consorzio, mettiamo in campo senza sosta e continueremo ad alimentare nei prossimi mesi”, aveva preannunciato Stefano Di Marzo, alla guida del Consorzio che raccoglie circa cinquecento membri, tra conferitori di uva e aziende vitivinicole.
Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, ha ribadito la necessità di far conoscere i vini di questo incantevole territorio a un pubblico sempre più vasto: “Ho accolto con sommo piacere l’invito a partecipare a questa manifestazione, che mi ha offerto l’opportunità di dialogare con i produttori, percepire dai loro racconti la sensibilità che li anima nella conduzione aziendale e assaggiare prodotti molto interessanti, fedeli interpreti dell’andamento climatico delle rispettive annate”.
Molto soddisfatta anche Milena Pepe, produttrice e per qualche anno a capo del Consorzio, che come una novella castellana si è rivelata animatrice instancabile dell’evento.

Antonello Maietta e Milena Pepe

Una quarantina di aziende, grandi e piccole, nel corso del Walkaround tasting tra le sale del castello e l’ampio cortile, hanno presentato i propri vini a un pubblico attento e interessato, deliziato anche dalle preparazioni culinarie di cinque Maestri Chef d’Irpinia.

Panel di assaggio


Ciak Irpinia si è rivelato un appuntamento degno di nota, che ci auguriamo di vedere replicato con sempre maggiore successo, per far dialogare pubblico e produttori.
Buona la prima? Ottima, direi!


Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Ciak Irpinia – Buona la prima e di Guyot Media

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