Terra Nuda

L'agenda 2020 per i custodi della biodiversità

Una iniziativa di Marco Damele rivolta agli agricoltori contemporanei, concepita come un viaggio nei ricordi dell'autore che ripercorre la sua esperienza e propone la sua visione del mondo agricolo: moderno e primitivo non sono stadi diversi della crescita agricola, ma rappresentano due facce della stessa medaglia

Olio Officina

L'agenda 2020 per i custodi della biodiversità

È finalmente disponibile il nuovissimo e atteso libro di Marco Damele "Breviario di agricoltura, biodiversità e tradizioni contadine", prodotto dalla Edizioni Zem di Vallecrosia. La pubblicazione è un viaggio nei ricordi dell'autore che ripercorre la sua esperienza e propone la sua visione del mondo agricolo. Dagli studi di agraria al quinquennio di presidenza alla guida dei giovani agricoltori, dalla riscoperta delle antiche varietà orticole alla tutela della biodiversità. Il tutto raccontato attraverso aneddoti, riflessioni, ricette e considerazioni sull'abbandono delle campagne, la cementificazione selvaggia, i cambiamenti climatici e le prospettive. Anche se il tempo del lavoro guidato dalle lune e dagli sguardi rivolti al cielo sembra lontanissimo, l'autore ha voluto inserire ogni mese il calendario lunare da utilizzare come introduzione ai capitoli mensili, perche' "Imparare a coltivare è come conquistare il mondo". 

Tecnologia, meccanizzazione, burocrazia, informatica, chimica sono diventati i nostri nuovi dei. Ogni giorno attraversiamo una continua fase di evoluzione e di miglioramento della condizione umana. Ogni giorno tendiamo a puntare alla modernità, ma la tecnica non deve assolutamente sostituire la tradizionale qualità che si è affermata attraverso i secoli e che ha fatto conoscere ed amare i nostri prodotti in tutto il mondo. Moderno e primitivo non sono stadi diversi della nostra crescita agricola, ma rappresentano due facce della stessa medaglia.

 

Marco Damele

Marco Damele, perito agrario, imprenditore agricolo e tecnico biologico e di Camporosso in provincia di Imperia, è protagonista da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale, dopo un arricchimento professionale alla guida dei giovani agricoltori, ha orientato l’attività dell’azienda sulla ricerca e coltivazione delle antiche varietà orticole, di cui per via della moda, dei gusti e della richiesta di mercato si erano letteralmente perse le tracce. In particolare, ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum), diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone della biodiversità del Ponente ligure.

Marco oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità, titolare di un’azienda all’avanguardia orientata al futuro che alterna alla coltivazione, anche una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia. Per Edizioni Zem ha scritto nel 2017 e 2019 insieme alla giornalista Irina Reydes i libri "La cipolla Egiziana " e “Una storia di agrobiodiversità del Ponente Ligure”, e nel 2018 la sua prima raccolta di ricette vegetariane intitolata “Cucinare la Cipolla Egiziana”.

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