Terra Nuda

SPECIALE RAPPORTO ISMEA COMPETITIVITÀ: l'agricoltura italiana produce ricchezza ma realizza pochi utili

Su 100 euro destinati dal consumatore all’acquisto di prodotti agricoli freschi, rimangono come utile solamente 6 euro, contro i 17 euro in capo alle imprese del commercio e del trasporto. Nel caso dei prodotti alimentari trasformati, dove la filiera si allunga, l’utile per l’imprenditore agricolo si contrae ulteriormente, scendendo sotto i 2 euro, al pari di quello realizzato dall’industria alimentare, mentre la quota preponderante del valore è destinata alla fase della distribuzione e della logistica che, prese insieme, trattengono 11 euro

Olio Officina

SPECIALE RAPPORTO ISMEA COMPETITIVITÀ: l'agricoltura italiana produce ricchezza ma realizza pochi utili

Nota stampa Ismea.  L’agricoltura italiana produce valore ma la ripartizione dei margini lungo la filiera presenta ancora forti squilibri a favore delle fasi più a valle (logistica e distribuzione).

È uno degli aspetti che emerge dal rapporto sulla Competitività dell’agroalimentare italiano presentato il 24 luglio 2018 a Palazzo Wedekind da ISMEA alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.

Dall’analisi della catena del valore di ISMEA emerge che su 100 euro destinati dal consumatore all’acquisto di prodotti agricoli freschi, rimangono come utile solamente 6 euro, contro i 17 euro in capo alle imprese del commercio e del trasporto. Nel caso dei prodotti alimentari trasformati, dove la filiera si allunga, l’utile per l’imprenditore agricolo si contrae ulteriormente, scendendo sotto i 2 euro, al pari di quello realizzato dall’industria alimentare, mentre la quota preponderante del valore è destinata alla fase della distribuzione e della logistica che, prese insieme, trattengono 11 euro.  

Analizzando invece il reddito in agricoltura, secondo le elaborazioni ISMEA, nel 2017 il reddito reale annuo per unità di lavoro è pari a 20 mila euro, dato che si colloca sopra la media Ue (16,7 mila euro), ma molto al di sotto quella dei nostri principali Paesi competitor (Francia, Germania, Spagna in primis) che si attesta a 26,6 mila euro. 

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