Economia

Lo stato del comparto oleario al 30 settembre 2023

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell'olio, gli operatori del settore risultano pari a 21.875, dei quali restano in giacenza 153.970 tonnellate di olio da olive, con riduzione del 23,6% rispetto al 31 luglio scorso (201.485 t). Le giacenze di olio sono inferiori (-28,5%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Olio Officina

Lo stato del comparto oleario al 30 settembre 2023

Lo stock di Olio detenuto in Italia il 30 settembre 2023 ammonta a 153.970 tonnellate, di cui il 68,4% è rappresentato da Olio extra vergine di oliva, Evo. Nell’ambito dell’olio Evo, il 36,7% è di origine italiana (38.681 t), il prodotto di origine Eu rappresenta il 45,8%.

Solo l’1,8% delle giacenze è rappresentato dall’olio vergine di oliva.

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Il 44,4% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (23,5% e 10,4%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 14,2% delle giacenze nella provincia di Bari e il 10,2% nella provincia di Perugia.

[1] L’allocazione delle Regioni nelle aree geografiche segue lo schema Istat: Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia – Romagna; Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Isole: Sicilia, Sardegna

A livello regionale, le prime 4 Regioni (Puglia, Toscana, Umbria e Calabria) hanno in giacenza il 66,4% dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentrano oltre i due terzi dell’olio detenuto in Italia (65,7%).

Quali oli in Frantoio Italia?

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 5,4 milioni di litri di olio IG in giacenza, in forte diminuzione rispetto al 30 settembre 2022 (10,6 milioni di litri), la Dop Terra di Bari da sola rappresenta il 23,0% e le prime 20 denominazioni il 96,6% del totale delle Do in giacenza.

Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 3,2% del totale presente in Italia e costituisce il 4,7% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 21.302 tonnellate (-31,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), di cui il 99,1% Evo, pari al 20,0% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio Bio è detenuto prevalentemente in Puglia, Toscana, Sicilia e Liguria.

Variazioni in giacenza rispetto al 30 settembre 2022

Le giacenze di olio al 30 settembre 2023 risultano del 28,5% inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto prevalentemente alla riduzione delle giacenze di olio Evo (- 36,3%) e olio di sansa di oliva (-24,9%), parzialmente controbilanciata dall’aumento delle giacenze di olio di oliva lampante (+37,2%).

Nell’ambito dell’Evo è da segnalare il dato della quantità di prodotto di origine italiana che con 38.681 t risulta inferiore del 55,6% rispetto al 30 settembre 2022.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 luglio 2023

Rispetto al 31 luglio 2023, le giacenze di olio sono inferiori del 23,6%. A tale riduzione hanno contribuito tutte le categorie di olio e, in maniera più significativa, gli oli Evo (-27,3%), gli oli di sansa di oliva (-25,2%) e gli oli di oliva e raffinati (-14,6%).

La forte riduzione delle giacenze di oli Evo è da attribuire alla variazione dell’olio italiano (- 22.298 t) e di quello di origine Ue (-16.560 t).

In apertura, foto di Olio Officina©

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