Mondo

C’è tanto bisogno di cultura per assegnare un valore immateriale al vino e all’olio

I due capisaldi dell’economia agricola italiana saranno al centro dell’attenzione venerdì 17 maggio 2024, in occasione della quattordicesima edizione della Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier. Per andare oltre la connotazione puramente merceologica, occorre scavare nelle radici profonde della nostra identità di popolo. Il vino e l’olio sono molto di più di una bevanda e di un alimento

Olio Officina

C’è tanto bisogno di cultura per assegnare un valore immateriale al vino e all’olio

Il vino e l’olio non sono pura merce, muovono sì l’economia, ma sottendono un substrato culturale millenario ben radicato nel tessuto sociale italiano. Ci vorrebbe una storia della vite e del vino, così come dell’olivo e dell’olio per raccontare quell’Italia che si è nutrita di un sapere a lungo vissuto sulla propria pelle ma forse senza quella dichiarata consapevolezza di chi ne conosce il lungo percorso. Produrre vino e olio non è solo un’operazione colturale, agronomica e tecnologica, dietro vi è una stratificazione di saperi che si è accumulata negli anni e prima ancora di diventare la realtà che oggi tutti conosciamo, è stata un’operazione soprattutto culturale, perché c’è tanta cultura dietro a una bevanda come il vino e a un alimento qual è l’olio. Non a caso prima ancora che vi fosse la consapevolezza del valore immateriale rappresentato da vino e olio, c’è stato il riconoscimento mitologico e spirituale. Si pensi solo alla grande portata che l’olio e il vino, insieme al pane tuttora hanno per il cristianesimo, sul piano simbolico. Ecco allora una iniziativa che si inserisce in questo spirito di rivisitazione culturale, perché senza questa visione, l’olio e il vino resterebbero solo un prodotto alimentare come tanti altri in commercio, utili, sicuramente, ma senza quell’aurea che si riconosce e si assegna a ciò che è prezioso e perfino ieratico.

“Cultura mediterranea: olio e vino in cucina, paradigma del confronto di civiltà”. È questo il tema della quattordicesima edizione della Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio.

L’appuntamento è fissato per la giornata di venerdì 17 maggio 2024 alle ore 10.30, in Sala della Crociera, presso il Ministero della Cultura, in via del Collegio Romano 27 a Roma. Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier, l’evento è diventato ormai un momento molto atteso di confronto e diffusione di ogni forma di sapere che non sia soltanto di ordine tecnico.

PROGRAMMA 

Ore 10.30

Introduzione del Presidente nazionale Ais Sandro Camilli

Ore 10.40

Interventi istituzionali

Ministero dell’Istruzione e del Merito

Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste

Ministero della Cultura

Ore 11.15

Valerio Ceva Grimaldi Pisanelli di Pietracatella, giornalista, introduce e modera l’incontro

Intervengono:

Donatella Bianchi, giornalista Rai

I tratti distintivi della mediterraneità nella cucina italiana.

Roberta Garibaldi, Università degli Studi di Bergamo.

Turismo enogastronomico nel Mediterraneo. La via verso la sostenibilità.

Luigi Caricato, oleologo

Mediterraneo come bacino multiculturale. Il ruolo del vino e dell’olio nella storia evolutiva dei popoli.

Donatella Cinelli Colombini, presidente Donne del Vino Toscana

Mediterraneo. Un mare di opportunità per il turismo gastronomico.

Ore 12.15

Presentazione della borsa di studio Ais e consegna del premio 2023

Giuseppe Baldassarre, Comitato Tecnico Scientifico Ais

Ore 12.30

Conclusioni

Camillo Privitera, responsabile eventi Ais

 

In apertura, illustrazione di Stefania Morgante. Particolare

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Se sei un utente registrato puoi accedere al tuo account cliccando qui
oppure puoi creare un nuovo account cliccando qui

Commenta la notizia