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Quando l'olio sposa l'arte. Il caso virtuoso di Carapelli

La quarta edizione di Carapelli for Art 2021 ha i suoi vincitori. Arrivano da cinquanta Paesi e sono più di mille i partecipanti che hanno dato una propria interpretazione al tema del concorso di quest’anno: la sostenibilità, concetto estremamente importante per l’azienda Carapelli. Le opere che hanno trionfato verranno esposte e raccontate ad Art City Bologna 2022

Olio Officina

Quando l'olio sposa l'arte. Il caso virtuoso di Carapelli

Sono stati presentati i vincitori di Carapelli for Art 2021, la quarta edizione del premio per le arti visive promosso da Carapelli Firenze - azienda con oltre centoventi anni di esperienza nell’arte olearia e da sempre impegnata nel sostegno alla cultura.

Il concorso ha lanciato quest’anno una nuova sfida agli artisti, legandosi al tema della “sostenibilità”, come spunto per dare vita al proprio estro creativo affinché le opere esprimano il senso di responsabilità dall'economia all'ambiente, dal lavoro ai rapporti sociali, con particolare attenzione all’ambito artistico.

Registrati, anche quest’anno, numeri molto positivi: sono stati, infatti, oltre 1.000 i partecipanti provenienti da 50 Paesi diversi del mondo, che hanno deciso di mettersi alla prova con la realizzazione delle proprie opere.

La giuria, dopo un’attenta analisi, ha selezionato i quattro finalisti: per la Categoria Open - aperta agli artisti professionisti - premiati Francesco Carone (con “Nocciolo”) e Lia Cecchin (con “OBE”). Per la Categoria Accademia - rivolta agli studenti delle Accademie di Belle Arti – sono stati Elena Della Corna (con “Profezia”) e Dario Sanna (con “Paesaggio - Marsiglia”) ad aggiudicarsi il titolo. Assegnate, inoltre, alcune menzioni speciali a Letizia Calori, Giuseppe De Mattia e Kim Sooun (per la categoria Open) eLorenzo Ramos (per la categoria Accademia).

Categoria Open: Francesco Carone "Nocciolo"

Categoria Open: Lia Cecchin "OBE"

Categoria Accademia: Dario Sanna "Paesaggio"

Ad esprimersi sulle opere candidate Lorenzo Balbi (Direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna), Elisa del Prete(producer, autrice e curatrice), Matteo Innocenti (curatore indipendente e direttore artistico de La Portineria, Firenze),Massimiliano Tonelli (Direttore Editoriale di Artribune) e Gabriele Tosi (curatore indipendente e direttore artistico di Localedue, Bologna).

Carapelli for Art è un progetto che testimonia l’impegno di Carapelli Firenze in un percorso di valorizzazione dell’autenticità e della tradizione, con un occhio sempre attento alle tendenze attuali e alle nuove forme di comunicazione.  A fronte di un montepremi complessivo di 12.000€, le opere entreranno a fare parte della collezione privata Carapelli e verranno presentate ad Art City Bologna 2022.

Durante la cerimonia conclusiva del concorso, i vincitori sono stati invitati a ricevere il premio da parte di Roberto Sassoni, General Manager Business Unit Italia Carapelli Firenze, che afferma: “Anche quest’anno Carapelli for Art giunge al termine, rendendoci ancora una volta orgogliosi dell’ampia partecipazione da parte degli artisti, ma soprattutto dell’alta qualità delle opere presentate, che quest’anno hanno dato voce a un tema a noi molto caro come quello della sostenibilità. Siamo convinti che un approccio responsabile, applicato a ogni aspetto della vita, da quello economico a quello sociale, da quello produttivo a quello artistico, rappresenti la vera strada verso il futuro delle nuove generazioni”.

Proprio il tema della sostenibilità rappresenta un concetto molto vicino a Carapelli Firenze che ha avviato, da alcuni anni, un percorso mirato per garantire e promuovere tale approccio all’interno dell’industria dell’olio Evo adottando un proprio Protocollo di Sostenibilità (basato sulle linee guida dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite) e lavorando sui propri prodotti quali il Nobile Carapelli, extra vergine 100% Italiano, già testimone del progetto di filiera Fooi  e il Frantolio, l’extra vergine storico di Carapelli che da quest’anno ha rinnovato la sua qualità con la certificazione di produzione sostenibile.

Si ringrazia Laura Fondrini per la notizia e per le foto

Nella foto in apertura: Elena Della Corna, vincitrice categoria Accademia con l'opera "Profezia" 

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