Esperienze pagina 4 di 17

Il vino della settimana: Falanghina 2017, a firma La Sibilla

È un bianco base Dop Campi Flegrei dell’azienda proprietà della famiglia Di Meo, di grandissima espressione. Al naso è giovane con una grandissima intensità di profumi, abbastanza persistenti. Si percepiscono netti: limone, frutta gialla fresca, floreale, fiori campo, camomilla, agrumi, erbe aromatiche e anice stellato

Enrico Rana


Esempi di economia circolare

In Umbria la creazione di un modello per la produzione di elementi energetici è l’espressione di un progetto triennale di Cia Umbria insieme con Università di Perugia, Cnr e diverse aziende agricole e forestali regionali

Marcello Ortenzi


Il vino della settimana: Schiava 2017, di Tiefenbruner

Un vino alto atesino di una storica azienda attiva sin dal 1675, ottenuto da un vitigno autoctono di grande qualità che andrebbe rivalutato. Le prime sensazioni sono di frutta rossa matura, leggermente speziato, pepe bianco, lampone, fragoline di bosco, prugna con note balsamiche

Enrico Rana


Il vino della settimana: il Verdicchio di Matelica 2016 di Borgo Paglianetto

Un grandissimo vino marchigiano. Una qualità decisamente sopra la media, con un’acidità che dà freschezza e lunghezza al gusto. Al naso è un continuo evolvere, con la presenza di numerosissimi profumi. L'azienda, tra l'altro, ha deciso di passare dall’agricoltura convenzionale all’agricoltura biologica

Enrico Rana

È conveniente il biologico?

Solo una sana imprenditorialità, e non certo l’ideologia, posso indurre l’agricoltore a decidere nella maniera giusta. Dalla Francia l’esempio emblematico di chi ha valutato l’opportunità o meno di aderire al biologico. Dopo attenta analisi, si evince che produrre bio costa di più e che l’agricoltore non può rinunciare a vendere il proprio prodotto più caro. Per contro, la Gdo può permettersi di attirare il cliente allettandolo con prodotti bio meno cari, perché tanto ci guadagna lo stesso, attirandolo e vendendogli altro. Il consumatore, di fatto, non è certo disposto ad acquistare a prezzi troppo elevati

Alberto Guidorzi


Il vino della settimana: il Merlot 2018 di Tenuta del Giaj

Una linea di produzione dell’Azienda Agricola Le Carline di Pramaggiore, in provincia di Venezia. Un buon bouquet, per un vino interessante ma non per tutti i palati, perché fuori dai vari canoni commerciali del vitigno

Enrico Rana


Costolette d'agnello irlandese con salsa di prezzemolo e timo

La Pasqua si avvicina e non ci si può sottrarre alle consuetudini. Questa volta l'Irlanda, attraverso Bord Bia, viene da noi, con una ricetta in cui tra l'altro anche l'olio extra vergine di oliva è presente. Tanti gli ingredienti, ma la carne, quella proposta in questa preparazione, è rigorosamente Irish, da animali allevati secondo la più autentica tradizione irlandese e che pascolano in piena libertà, alimentandosi per oltre l’80 per cento di erba fresca

Olio Officina


Il vino della settimana: il Refosco dal peduncolo rosso 2017, di Bastianich

Tipico del territorio in cui viene coltivato, è di grande piacevolezza visiva e olfattiva. Ha grande acidità e verticalità, con piacevoli note erbacee

Enrico Rana

Il vino della settimana: Lugana Mandolara 2017 di Le Morette

A Peschiera del Garda, in Veneto, dall’azienda fondata da Gino Zenato. Un vino dai richiami a miele d'acacia, marmellata, frutta matura esotica fine. Ha un ingresso morbido ed è di buona beva

Enrico Rana


Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Da una cantina di riferimento della Campania, un vino non pienamente espresso a livello olfattivo, ma decisamente più convincente al gusto, per acidità e corpo, sapidità e rotondità

Enrico Rana


Il vino della settimana: Barabàn 2016, di Fattoria Eolia

Un Cabernet delle Venezie 2015 tipico e di ottima beva. Intenso all’esame olfattivo e dal sapore svanisce in poco tempo ma che nel complesso risulta piacevole e caratteristico, con note di frutta rossa. 

Enrico Rana


Sul biologico, tutta la verità

L’ideologia? Non sempre usa la logica. A sostenerlo è l’agronomo Alberto Guidorzi, che risponde a una lettera aperta dell’imprenditrice Francesca Petrini sulla diatriba biologico/convenzionale. Il quale scrive: a differenza dell’imprenditrice marchigiana, che dimostra di aver abbracciato in toto l’ideologia del biologico, io ho intuito subito che alla base vi erano tanti “bobos” e tanti profittatori

Alberto Guidorzi

Il vino della settimana: Il Bacco 2016

È un Verdicchio dei Castelli di Jesi, dell'azienda marchigiana Il Coroncino, realtà impegnata sin dal 1981 a valorizzare al massimo le espressioni del vitigno e del terroir: un bellissimo colore e un olfatto molto lungo

Enrico Rana


Il vino della settimana: Fiore 2017, di Mario Lucchetti

Questa volta ci confrontiamo con una Lacrima di Morro d’Alba frutto di una macerazione di circa quattordici giorni e un affinamento di tre mesi in acciaio e successivi altri tre mesi in bottiglia. 

Enrico Rana


Il vino della settimana: Sharis 2017, di Livio Felluga

Un vino dagli aromi floreali, di agrumi, sambuco, e molto minerale, che merita i soldi spesi. Acquistato al supermercato, è il frutto di uve Chardonnay e Ribolla. Adatto, peraltro, con pesce e carni bianche alla griglia

Enrico Rana


La strada del biologico

Ci scrive Francesca Petrini, in merito a un articolo di Alberto Guidorzi che ha scosso il mondo dell’agricoltura biologica: “Nessuno disconosce il ruolo che ha e ha avuto in generale la chimica ma oggi questa da sola non è più sostenibile”. Qualcuno ha ragione e qualcun altro ha torto? Ha ancora senso, oggi, tenere separati e distanti i vari metodi di coltivazione? O siamo davvero alla fine del mondo e non c’è altra strada da percorrere se non l’abbondono dell’agricoltura convenzionale? 

Olio Officina

Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Con questa recensione, inizia a scrivere di vino per Olio Officina Magazine, con una propria rubrica di degustazioni, l'enologo Enrico Rana. L'esordio con un vino toscano, espressione di una realtà giovane, nata nel 2008, dall’idea di quattro amici enologi 

Enrico Rana


Effetti dell'olio sulla salute

Al Consiglio oleicolo internazionale si è insediato un nuovo gruppo di esperti per indagare i benefici nutrizionali e salutistici dell’olio da olive. Tra questi si segnala il professor Francesco Visioli, dell'Università di Padova. Con lui gli spagnoli Manuel Franco, dell'Università di Alcala, e Miguel Ángel Martínez González, dell'Università di Navarra. Gli studi in questo ambito sarà fondamentale per raccogliere dati sufficienti per evidenziare sul piano scientifico le proprietà positive dei pregiati oli ricavati dalle olive

Olio Officina


Forme dell’aceto 2019, i premiati

Si tratta della prima edizione del concorso di packaging e visual design dedicato agli aceti. La giuria ha dato i suoi riscontri, in attesa della premiazione a Milano, venerdi 1 febbraio, nell’ambito di Olio Officina Festival. Ecco i vincitori per la categoria regalistica e scaffale, e i premi miglior comunicazione di prodotto, innovazione, miglior etichetta, miglior confezione, e il premio linea commerciale

Olio Officina


L’uomo e la pietra

I muretti a secco, rappresentando "una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura", sono stati dichiarati patrimonio dell’Unesco. Un riconoscimento importante e determinante, utile per comprendere l’interazione tra l’uomo e l’ambiente. Sono uno dei primi esempi di manifattura umana. In alcuni contesti e areali, viti, olivi, alberi da frutto, piante officinali vivono perché ci sono i muretti

Marcello Ortenzi

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Ambiente a rischio con il biogas

A lanciare l’allarme, gli imprenditori del settore sansa. Non si evidenzierebbero i rischi dell’impiego indiscriminato in agricoltura di digestato e acque di vegetazione, sottoprodotti olivicoli utilizzati come fonti rinnovabili. Secondo Michele Martucci, presidente del Gruppo sansa di Assitol, gli incentivi destinati alle bioenergie sottrarrebero molta materia prima, a totale svantaggio della sua destinazione alimentare

Olio Officina


Cosa significa mangiare bio

L’analisi approfondita di un fenomeno per tentare di comprendere i motivi per cui la domanda di biologico si sta sviluppando sempre più.  Le cause di tanto successo, a ben riflettere, sono da ricercare nell’ambito delle “paure alimentari”. Il consumatore è ossessionato dal reperire una nuova cultura culinaria individuale e quando pensa di averla trovata arriva un altro messaggio, che in sintesi dice: “hai sbagliato tutto”

Alberto Guidorzi


Intorno al biologico

Se ne parla tanto, ovunque, ma non altrettanto per ciò che concerne le possibili innovazioni volte a garantire la “sostenibilità in agricoltura” nelle sue forme più o meno intensive in cui viene declinata in vaste aree del pianeta e nel nostro paese. Diverse forme di agricoltura sostenibile possono e devono convivere. Anche il settore biologico dovrebbe aprirsi alle innovazioni. Servono più ricerca e sperimentazione, mirate e interdisciplinari. Servono divulgazione, trasferimento tecnologico e formazione continua degli operatori

Associazione Aissa


Pietra su pietra

L'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, ha iscritto "L'Arte dei muretti a secco" nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Un riconoscimento che ha un suo grande valore nel riconoscere la centralità dell'intervento dell'uomo sulla natura. La soddisfazione del presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, Roberto De Andreis: "si riconosce la fatica di tante generazioni di agricoltori. Così possiamo salvare l'identità della Liguria"

Olio Officina

L’ambiente, prima di tutto

Si è discussa in vari eventi l'utilità della produzione di biometano per intervenire sui problemi climatico-ambientale. Secondo il Comitato Termotecnico Italiano, il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale

Marcello Ortenzi


Energia dagli scarti oleari

Le nuove tecnologie di estrazione, oltre a fornire un olio di migliore qualità, permettono anche importanti benefici ambientali, eliminando la necessità di aggiungere grandi quantità d'acqua al processo e limitando il problema dello smaltimento delle acque di vegetazione. La produzione e l’utilizzo del biogas da sottoprodotti dell’industria olearia porta oggi a una svolta. Così, dagli oneri di smaltimento si passa alle opportunità di reddito delle aziende

Olio Officina


L'olio da olive salva l'ambiente

Il Consiglio oleicolo internazionale ha sviluppato un algoritmo per calcolare l’impronta di carbonio dell'olio di oliva.  È quanto è emerso da un seminario che ha riunito i massimi esperti mondiali del tema, dove è stato ribadito che con un litro di olio prodotto si catturano ben 10,65 kg di CO2 dall’atmosfera e che addirittura l’intera produzione mondiale di oli da olive sia in grado di assorbire le emissioni di una città di oltre sette milioni di abitanti, grande come Hong Kong

Olio Officina


L’olio e la vita eterna

È una scoperta scientifica inaspettata e sorprendente, che ha spiazzato tutti, poco inclini come siamo a credere a una notizia così platealmente inverosimile. Eppure, basterebbero solo due minuscoli cucchiai di olio extra vergine di oliva al giorno - ma solo se ad alto contenuto polifenolico - per poter aspirare a vivere se non per sempre, fino alla fine dei tempi, almeno per alcune centinaia di anni. La scoperta in uno studio internazionale senza precedenti. C'è da crederci?

Luigi Caricato