Cook

C’è eleganza e accoglienza al Decanter Cantina Pop

RISTORANTE OLIOCENTRICO. A Lugano, un locale di grande appeal in un ambiente raffinato e invitante in cui il comune denominatore è innanzitutto l’amore per il vino e per le migliori bollicine, ma dove trova spazio anche un extra vergine istriano prodotto sulla costa adriatica, fra l’insenatura di Daila e Punta Salvore. Padrone di casa è Steve, sempre in prima fila nel proporre il meglio, avvalorato anche dal team in cucina e in sala

Paola Cerana

C’è eleganza e accoglienza al Decanter Cantina Pop

 “Il vino non si beve soltanto.

Si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…

se ne parla.”

Edoardo VII

(1841 – 1910)

 

La saggezza di queste parole potrebbe adeguarsi perfettamente anche a un’altra prelibatezza molto amata sulle nostre tavole, oltre al vino. L’olio. Si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia… infatti. Parliamone, dunque, prendendo spunto questa volta da un locale fresco di apertura nel cuore di Lugano.

È il Decanter Cantina Pop, un ristorante-enoteca di grande appeal, pensato con lo stile di chi sa unire eleganza e accoglienza, disegnando un ambiente raffinato e invitante in cui il comune denominatore è innanzitutto l’amore per il vino e per le migliori bollicine. Ma non solo, appunto. Mi ha colpito, oltre alle proposte belle e buone dei due chef, la scelta di offrire al tavolo una bottiglietta di olio istriano, prodotto sulla costa adriatica, fra l’insenatura di Daila e Punta Salvore: il Mate.

Senz’altro già felicemente noto e apprezzato da molti, soprattutto tra gli esperti del settore, è piuttosto una chicca nel panorama della ristorazione ticinese e pertanto merita un applauso, affinché non passi inosservato o scontato dagli avventori.

Come ogni olio anche il Mate ha la sua storia, firmata da Mate Vekić che, a 75 anni, decide di dedicarsi all’agricoltura. Un amore antico, il suo, nato in Toscana, dove ha vissuto assorbendo emotivamente i profumi, i colori e tutte quelle vibrazioni positive di una regione che somiglia a una poesia.

Negli anni vissuti qui Mate resta affascinato anche dalla civiltà e dalla ricchezza della pianta di olivo, in tutte le sue espressioni, e pertanto decide di creare un oliveto anche a casa sua, nella sua amata Istria, piantando, alla fine del secolo scorso, le varietà Frantoio, Leccino e Pendolino, uniche piante allora a disposizione in quantità ingenti. Più avanti, Mate rivolgerà l’attenzione anche alle antiche varietà autoctone Busa (Buža), Bianchera (Istarska Bjelica) e Carbonazza (Karbonaca).

Il tutto lavorato nell’azienda di Zambrattia, da mani amorevoli nel totale rispetto della natura.In quella bottiglietta blu, sobria ed elegante, ho scoperto il mare, il sole, il vento e la terra dell’Istria, note felicemente approdate fino a Lugano per condire piatti deliziosi o, semplicemente, per rallegrare il pane accompagnato dalle migliori bollicine.

Un felice sposalizio, dunque, quello del Decanter, che ha saputo unire il piacere di una cucina sana e d’effetto, del buon bere e del buon condire. Padrone di casa è Steve, sempre in prima fila nel proporre il meglio del panorama enologico locale e internazionale, avvalorato anche dal team in cucina e in sala. Vi consiglio una visita: i colori caldi e i dettagli sfiziosi dell’arredamento invitano ad accomodarsi non soltanto per un appuntamento con la buona cucina ma anche per socializzare, gustando, sorseggiando e chiacchierando. Perché, così come un vino (e un’olio) importante ha bisogno del suo tempo per esprimere il meglio di sé, anche i pensieri chiedono lo spazio perfetto per librarsi e allacciarsi nella più autentica convivialità.

Decanter Cantina Pop

Via Cantonale, 1

Lugano, Svizzera

 

È possibile leggere questa recensione anche sul numero 15 del mensile Oliocentrico, pubblicato per le edizioni Olio Officina

In apertura, e all'interno, foto di Paola Cerana

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati.
Se sei un utente registrato puoi accedere al tuo account cliccando qui
oppure puoi creare un nuovo account cliccando qui

Iscriviti alle
newsletter