Terra Nuda

La grande Sicilia olearia protagonista a Parma con la famiglia Bono

Speciale Cibus 2022. Extra vergini del territorio tutti dall’origine certificata. Sono tre le linee di prodotto - Retail, Horeca ed Economy - di cui sarà possibile prendere visione e, per chi lo vorrà, anche degustare. L’obiettivo dell’azienda? Diventare brand icona dell’olio extra vergine di oliva siciliano in Italia e nel mondo”

Olio Officina

La grande Sicilia olearia protagonista a Parma con la famiglia Bono

Lo stand lo si nota subito. Basta andare al padiglione 5, stand F 058 per rendersene conto. È decisamente inconfondibile, popolato com’è da bottiglie con i personaggi dell’opera dei Pupi. La famiglia Bono, con l’azienda Bonolio, si fa ambasciatrice della terra di Sicilia in occasione di Cibus 2022.

È “Capolavoro di Sicilia”, l’asset di comunicazionecon cui i Bono si sono imposti all’atenzione del mercato. “Il marchio Bono – chiarisce Carmelo Zagarrì, direttore commerciale e marketing – si presenta con una gamma di ben sette tipologie di extra vergini: due Dop, un igp e quattro 100% italiani, il tutto declinato su due linee: secondo i canoni dell’agricoltura convenzionale e secondo quelli dell’agricoltura biologica”.

Qualità e origine sempre in primo piano.

Inconfondibile lo stand come pure il design e il packaging con cui i Bono si presentano sulla scena.

“È un progetto – spiega Salvatore Bono general manager Packaged Division di Bonolio – nato dalla creatività dell’artista Alice Valenti, la quale ha disegnato in esclusiva per noi le etichette. Ogni olio ritrae un Paladino. Ogni Paladino un carattere. Ogni carattere un gusto.L’artista, che si è formata nel prestigioso laboratorio artigianale del maestro carrettista Domenico Di Mauro, ha accoppiato i famosi paladini dell’Opera dei Pupi- proclamata tra l’altro, nel 2001, Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’Unesco – in base alle peculiarità degli oli ha differenziato pure i colori”.

Un progetto veramente insolito e inusuale per il mondo dell’olio. “Alla base di questo progetto di design d’arte fortemente voluto dalla famiglia Bono – ha affermato Carmelo Zagarrì – c’è la dichiarata volontà di rafforzare il posizionamento del marchio Bonolio, creando così un’immagine di marca siciliana distintiva e facilmente riconoscibile dal consumatore, incrementandone nel contempo la visibilità a scaffale, attirando così l’attenzione dei consumatori sensibili alla qualità e all’origine”.

A Cibus la famiglia Bono presenta il portfolio completo

Sono tre le linee di prodotto di cui sarà possibile prendere visione e, per chi lo vorrà, anche degustare: Retail, Horeca ed Economy.

Linea retail

La linea retail comprende bottiglie da 750, 500 e 250 ml per i segmenti Specialty e Premium, da 1 litro per il segmento Mainstream.La saggia e cortese regina Galerana è stata scelta per l’equilibrato Val di Mazara Dop; il forte e astuto re di Saragozza Marsilio per il moderato Valle del Belice Dop; la bella e valorosa guerriera Bradamante per l’amabile Igp Sicilia; il nobile e generoso imperatore Carlo Magno per l’armonioso olio extra vergine l’Italiano Filtrato e Non Filtrato; il puro e audace guerriero Ideo per il fresco olio extravergine Novello Non Filtrato; il coraggioso e sincero Orlando per il vigoroso olio extravergine Selezione Bono.

Linea Horeca

Per il canale Horeca, è stata creata una una gamma di sei tipologie di olio (Dop, Igp e italiani 100%) – che permette di esaltare piatti e menu affiancando i professionisti del settore con referenze Specialty, Premium ed Economy per la cucina nei formati da 1, 3 e 5 litri in bottiglia e in latta. Sono inoltre disponibili i formati 250 e 500 ml con antirabocco, ideali per il servizio al tavoloAnche per questa linea nelle etichette vivono gli stessi personaggi dell’opera dei Pupi, sempre firmati dall’artista Alice Valenti, che qui ha espresso il suo stile con un gestuale essenziale e moderno.

Linea economy “Qitterra”

La linea economy Qitterra (olio comunitario venduto sia nel canale retail che nel canale horeca), disponibile in vetro da litro e in latte da 3 e 5 litri, conta referenze sia BIO che Convenzionale.

L’azienda Bonolio

Ubicata a sede a Sciacca, in provincia di Agrigento, l’azienda vanta ha una storia consolidata. L’anno di fondazione risale al 1934.

È stato Michele Bono colui che ha dato il via a una realtà che in seguito, nel 1960, il figlio Vincenzo ha poi sviluppato attraverso la distribuzione dell’olio in Sicilia, diventando fornitore di olio siciliano sfuso, nel corso degli anni Settanta, delle principali aziende olearie italiane.

Dal 1985 la Bonolio viene gestita dai figli di Vincenzo: Michele, Damiano, Giuseppe e Salvatore.Bonolio ad oggi è la società oleria più rappresentativa in Sicilia.

Dal punto di vista volumetrico domina la scena con 10/15mila tonnellate di olive molite ogni anno, 26.800 tonnellate di olio Evo commercializzato, di cui 15mila di Evo italiano (coltivato e prodotto rigorosamente in Italia) di cui il 20% biologico, 10mila di Evo Mediterraneo (con olive raccolte e molite in un paese della Comunità Europea e imbottigliate in Italia) e 2.100 di Evo siciliano certificato.

“Bonolio è leader nella produzione di olio certificato siciliano Dop e Igp con il 40% di quota“La nostra visione – precisa Salvatore Bono, co owner e general manager Packaged Division di Bonolio – è portare l’olio Bono a diventare il brand icona dell’olio extra vergine di oliva siciliano in Italia e nel mondo”.

Attualmente Bonolio conta un’azienda agricola di famiglia di 400 ettari, 200 dei quali già olivetati, quattro frantoi con dieci linee di molitura, due depositi di 8.300 tonnellate e 28 cisterne interrate, uno stabilimento con quattro linee di produzione in cui vengono imbottigliate 18.000 bottiglie l’ora.

Sono importanti anche le cifre dell’indotto.La filiera coinvolge 9.000 aziende agricole, 1.346 aziende agricole convenzionali, 477 aziende agricole certificate, 15 frantoi di olio Igp, 23 frantoi di olio Dop e 90 frantoi di olio 100% italiano.

Il 2021 si è concluso con un fatturato di circa 59 milioni di euro.

Salvatore Bono

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