Terra Nuda

Un momento di svolta per i frantoi oleari in Toscana

Dall’importo totale di oltre otto milioni di euro, il bando per l’ammodernamento o il rinnovo totale dei frantoi favorirà il miglioramento della qualità degli extra vergini e un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo – olearia. Per l’assessore regionale all’agroalimentare, Stefania Saccardi, l’intervento è uno dei più rilevanti degli ultimi vent’anni

Olio Officina

Un momento di svolta per i frantoi oleari in Toscana

Si apre una nuova stagione per i frantoi oleari. La giunta regionale ha approvato le disposizioni specifiche per l’attivazione del bando “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare” che dà attuazione al bando quadro nazionale, attraverso il quale sono concessi contributi finalizzati a favorire la sostituzione o l’ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extra vergine di oliva, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre la generazione di rifiuti e favorirne il riutilizzo a fini energetici.

Attraverso il bando sono concessi contributi a fondo perduto per favorire la sostituzione o l’ammodernamento dei frantoi esistenti, anche attraverso l’introduzione di macchinari e tecnologie che migliorino le performance ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extra vergine di oliva. Il rinnovo degli impianti tecnologici è finalizzato, inoltre, al miglioramento della qualità degli olii e ad un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo–olearia.

L’importo complessivo dei fondi messo a disposizione per il bando è pari a 8.334.107,07 euro.

“I frantoi oleari, che sono tra i simboli della Toscana, sono i protagonisti di uno degli interventi più rilevanti degli ultimi venti anni – spiega la vicepresidente e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi – Questo bando, atteso e fondamentale per l’ammodernamento o il rinnovo totale dei frantoi, ha una duplice valenza: quella dell’innovazione, prima di tutto, e quella della sostenibilità ambientale. I risultati saranno infatti interventi che puntano a rafforzare la competitività di tutto il settore olivicolo e al contempo a migliorare l’impatto ambientale che produce questa attività, tenendo sempre elevata, e anzi migliorando, la qualità stessa del nostro olio extra vergine”.

I soggetti che possono presentare domanda di aiuto e beneficiare del sostegno previsto dalla sottomisura sono: aziende agricole e imprese agroindustriali, incluse le loro associazioni, e cooperative; titolari di frantoi oleari e che effettuano estrazione di olio extra vergine di oliva, iscritte nel Portale dell’olio di oliva del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), che hanno compilato il registro telematico di carico/scarico olio e che sono in possesso delle specifiche autorizzazioni ambientali richieste per lo svolgimento delle attività aziendali.

L’entità del sostegno è pari al 65 per cento e pari all’80 per cento per gli investimenti realizzati da parte dei giovani agricoltori. L’importo massimo del contributo è di 600mila euro e il contributo minimo richiesto – o concesso in sede di atto per l’assegnazione dei contributi – è di 30mila euro. Sarà possibile l’erogazione di un anticipo pari al 30 per cento della spesa ammissibile, sulla base di apposita richiesta del beneficiario.

La pubblicazione del bando sul Burt è prevista entro il 31 ottobre 2023 e le domande di aiuto dovranno essere presentate sul Sistema informativo agricolo nazionale.

In apertura, foto di Olio Officina©

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