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L’inquinamento olfattivo? È un indicatore della qualità della vita

Non si tratta solo di odori forti e relativi fastidi. Un odore molesto può compromettere la salute, rilasciare sostante nocive per l’ambiente e per l’uomo. La realizzazione del saggio Molestie olfattive. Studi metodi e strumenti per il controllo è stata curata gli istituti Isac e Isp del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Cnr, l’Istituto Superiore di Sanità, le Università di Trieste e di Bari e l’Arpa delle regioni Sicilia, Puglia e Marche. Il problema è molto complesso, caratterizzato dalla sua stessa imprevedibilità, generando forti preoccupazioni anche per il settore del turismo, perché sebbene non si tratti solo di rischi tossicologici, il disagio che ne deriva è molto ampio e tocca più aspetti

Olio Officina


Inquinamento da ozono, forte preoccupazione per la superficie forestale italiana

In uno studio condotto da ricercatori provenienti da Enea, Cnr e Università di Firenze, sono state prese in analisi le foreste delle regioni italiane in quanto sono le più esposte ai rischi da O3 per via del clima molto caldo che consente la stimolazione di questo inquinante gassoso. Le aree destinate alla produzione di legname hanno subìto una riduzione di oltre l’1%, con un danno economico che potrebbe sfiorare i 2,85 miliardi di euro. Sotto questo aspetto, è la Liguria la più colpita, con 1.229 euro per ettaro, mentre la Sardegna, con una perdita di oltre diecimila ettari, ha riscontrato la maggiore riduzione di terreno redditizio

Olio Officina


Approfondire l’attività del tessuto adiposo bruno per la cura di patologie metaboliche

Da una serie di importanti studi condotti a livello internazionale, coordinati da ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Cnr, è emerso un nuovo meccanismo di regolazione del tessuto, basato sull’interazione degli adipociti con cellule immunitarie. Comprendere sempre più dettagliatamente i processi già in corso di analisi significa poter sperimentare e sviluppare delle terapie specifiche per malattie quali obesità e diabete di tipo 2

Olio Officina


Il Covid si è preso anche la nostra salute mentale

Non solo il tempo, non solo i progetti e tutto quello che abbiamo dovuto prendere e mettere da parte in questi due lunghi anni dettati dalla pandemia: anche il benessere psicologico ha subito le conseguenze di questa situazione. Il Cnr-Irib, in collaborazione con l’Università della Calabria e Università Magna Graecia di Catanzaro, ha intervistato tramite un questionario online oltre 200 psicologi, con lo scopo di ottenere una visione più chiara e definita del lavoro terapeutico in questo momento storico. Tra i dati ottenuti, sono risultate le donne le più colpite da una serie di disturbi, quali ansia e depressione

Olio Officina

La Xylella infetta i nostri ulivi fin dal 2008. Quanto ne sappiamo veramente?

Interessante quanto emerge dallo studio effettuato da più centri di ricerca, tra cui l'Istituto per la Protezione delle Piante del Cnr. I risultati sostengono che l'epidemia è stata causata da una sola introduzione proveniente dall’America centrale

Info Xylella


I cambiamenti climatici ci preoccupano? Una possibile soluzione in un nuovo sensore laser

Il sensore, nato all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Cnr, e successivamente trasferito nello spin-off ppqSense, è il frutto di anni di risultati scientifici, brevetti e sviluppo. Lo strumento – dichiara Saverio Bartalini, primo ricercatore dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr – apre a nuovi scenari per il controllo delle emissioni da fossili, e per via della sua ottima riuscita conferisce valore al nostro Paese e a coloro che hanno condotto le ricerche

Olio Officina


I forget why I eat and I forget because I eat

Metabolic health also requires a good memory. A study coordinated by the Institute of biomolecular chemistry of the Cnr describes a functional alteration of the neuronal circuit that regulates episodic memory in a mouse model of obese subjects. This circuit links neurogenesis during obesity and can influence decision-making processes, including those related to food choices, from an early age. The study is published in Nature Communications

The National Research Council - Italy


C'è un algoritmo che spiega come si muovono le persone

Si chiama “Deep Gravity” e aggiunge al modello gravitazionale due ingredienti fondamentali. Il primo: l’utilizzo di diverse variabili che descrivono i punti di interesse in un luogo come ristoranti, alberghi, ospedali e strade. Il secondo: la capacità di catturare relazioni complesse tra queste variabili grazie all’utilizzo del deep learning. I meriti di questa scoperta vanno all’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr, con la Fondazione Bruno Kessler di Trento e l’Argonne National Laboratory negli Usa

Olio Officina

Perché mangio? Non ricordo

Secondo i dati Oms 1,4 miliardi di adulti, il 35% della popolazione mondiale, ha problemi di eccesso di peso. Mezzo miliardo di persone adulte è obeso e si prevede che l'obesità infantile aumenterà del 60% nel prossimo decennio. È possibile che il sovrappeso renda più difficile memorizzare cosa e quanto si è mangiato, paradossalmente aumentando la probabilità di eccedere nel cibo. Interessante al riguardo uno studio coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli che descrive un’alterazione funzionale del circuito neuronale che regola la memoria episodica

Olio Officina


Uno studio ci informa sulle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto

In occasione della presentazione del rapporto del Working Group I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), che delinea le nuove conoscenze scientifiche in merito ai cambiamenti climatici, ai loro effetti e agli scenari futuri, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna fa il punto della situazione

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nota stampa

La giovinezza mentale può essere garantita dall’olio extra vergine di oliva

Gli italiani, si sa, invecchiano e occorre pensare a come mantenere giovane il cervello e rallentare l’invecchiamento cognitivo. Giorgio D’Andrea, ricercatore dell’Istituto di Biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sta lavorando in questa direzione, considerando che quasi un quarto della popolazione in Italia è ormai al di sopra dei 65 anni.Il ricercatore coinvolto in questo studio è uno dei vincitori dei Grant 2021 assegnati da Fondazione Umberto Veronesi e il suo lavoro viene finanziato da Monini

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È vero che l'olio extra vergine di oliva fa bene al cervello?

Sembrerebbe proprio di sì, ma non è soltanto l'olio di cui ci nutriamo d'abitudine ad apportare sicuri benefici contro l'invecchiamento neurale. L’idrossitirosolo, componente responsabile di questa evidenza scientifica, è presente pure, e in abbondanza, anche negli scarti di lavorazione. Quindi gli anziani sono coloro che possono beneficiarne in via preventiva. I risultati pubblicati su Faseb Journal sono stati dimostrati da una équipe di ricercatori del Cnr e della Università della Tuscia

Olio Officina

Fino a che punto possono cambiare i nostri gusti alimentari?

Quando parliamo di cibo spesso dimentichiamo che cambiano i gusti di epoca in epoca, di luogo in luogo. I gusti sono influenzati dalle abitudini e dalle tradizioni, ma anche il nostro DNA influisce. Esistono, nella popolazione, i "supergustatori", ma questi sono pochi e non influenzano in ogni caso il gusto generale dei consumatori. Il naso vince sempre su tutti i sensi, quando proviamo piacere per il cibo. Scopriamo perché  

Olio Officina


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