AUTORI

Eddo Rugini

Eddo Rugini

È stato professore all'Università della Tuscia, operando nel settore delle coltivazioni delle piante arboree, della propagazione sia con metodi tradizionali che innovativi, della fisiologia della radicazione, del miglioramento genetico con tecniche biotecnologiche e del controllo del differenziamento fiorale e dell'allegagione.

Ha svolto attività di ricerca nel settore delle coltivazioni delle piante arboree, della propagazione sia con metodi tradizionali che innovativi, della fisiologia della radicazione, del miglioramento genetico con tecniche biotecnologiche e del controllo del differenziamento fiorale e dell'allegagione. Ne sono testimonianza le oltre 170 pubblicazioni a stampa, di cui la maggior parte su riviste internazionali e oltre 20 capitoli in monografie edite da Springer, McMillan, Kluwer Acc., CRC Press, Blackwell press, etc. Si è specializzato in Istituzioni scientifiche in USA ed Inghilterra.

E' stato per molti anni coordinatore di progetti biotecnologici di interesse nazionale e responsabile di progetti bilaterali internazionali con l’Inghilterra  e la Francia. Ha partecipato come responsabile di UO a progetti dell’Unione Europea riguardanti le biotecnologie delle piante arboree. E' revisore di diverse riviste internazionali: Plant Science, Plant Cell Tissue and Organ Culture, Scientia Horticulturae, Agricoltura Mediterranea, Italus Hortus, etc.. E' membro revisore della Fondazione scientifica svedese "International Foundation  for Science".

E' stato più volte consigliere di amministrazione e Senato accademico integrato dell'Università,  Preside della Facoltà dal 2003 al 2009, membro di commissioni per la revisione dei progetti di ricerca europei e membro di commissioni interministeriali per le biotecnologie. E’ stato vice-presidente della Società Italiana di Genetica Agraria E' membro dell’Accademia dell’Olivo e Olio e dell’Accademia dei Georgofili.

Eddo Rugini

 

Gli articoli di Eddo Rugini

Perché lo Stato italiano non crede nella ricerca Ogm?

Dal 2002 in Italia non è possibile fare sperimentazione di campo con piante geneticamente modificate, a causa della mancata applicazione delle Direttive europee. In tutti i Paesi del mondo, invece, non si pone alcun freno al progresso. Eppure i cittadini hanno diritto di verificare i benefici che i prodotti biotecnologici possono offrire per il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di coltivazione, la riduzione dell’impatto dei sistemi agricoli sull’ambiente e il miglioramento di qualità e sicurezza degli alimenti

Eddo Rugini


Gli olivi non graditi allo Stato

L’Italia non è un Paese normale. Un razionale dibattito sull’importanza delle biotecnologie non è mai nato, né sul metodo né sul merito. Si è dato spazio solo alle voci più sconvenienti. L’immobilismo, la distruzione delle conoscenze e il porre veti ovunque impediscono di trovare una via di crescita e, nel contempo, accelerano il declino culturale ed economico. Ecco le ragioni per le quali è necessario sviluppare la ricerca sulle piante transgeniche di olivo

Eddo Rugini


L'olivicoltura moderna fa paura?

Il rischio più grave di tutta la vicenda olivicola nazionale è l’immobilismo, la mancanza di spirito innovativo che inesorabilmente porterà l’olivicoltura italiana ad una crisi profonda, contribuirà ad appesantire ulteriormente la bilancia dei pagamenti. E’ necessario riattivare progetti a lungo termine

Eddo Rugini, Salvatore Camposeo


Le conseguenze dell’olivo

La venerazione nei confronti di una pianta quasi immortale, ha forse costituito – addirittura - un ostacolo per la ricerca volta ad approfondire le conoscenze sulle sue caratteristiche più intime. La ricerca in agricoltura è ridotta al lumicino. La nostra olivicoltura non può e non deve essere solo custodita come un dipinto antico in un museo

Eddo Rugini


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