[...] Passeggiare nella natura fa bene. Migliorano molti parametri. Oltre alle funzioni mentali, migliora la concentrazione, l’ispirazione fluisce senza attriti.
Camminare attraverso i paesaggi o anche solo ammirarli da una finestra apporta benefici al nostro corpo: si riduce la pressione sanguigna, e i tempi di guarigione sono più rapidi, per non parlare dei benefici cambiamenti dell’umore, che poi, a pensarci bene, sono alla base della nostra felicità.
Il problema è che la natura non è per tutti, o meglio le città non sempre sono fornite della necessaria dose di natura, e questo è indubbiamente una discriminazione, spesso i meno benestanti, che vivono in posti bui e in slam di varia tipologia, si impoveriscono ancora di più, proprio per l’assenza delle natura (o meglio della natura subiscono solo gli aspetti più pericolosi). [...]
Antonio Pascale
Lo scrittore e agronomo in un suo editoriale apparso su “AgriFoglio”, il supplemento agricolo del quotidiano il Foglio