Credo che il primo uso “farmacologico” documentato dell’olio di oliva sia quello del buon samaritano: ha incontrato un soggetto con una ferita infiammata e, probabilmente, infetta, e gli ha versato olio di oliva, i cui polifenoli hanno attività batteriostatiche e antinfiammatorie. Poi sono convinto che la selezione naturale agisca anche con quello che mangiamo: se continuiamo a usare quest’olio, ci sono motivi evoluzionistici per cui, inconsciamente, sappiamo che ci fa bene.
Francesco Visioli
Lo studioso, già professore ordinario di Fisiopatologia presso l’Université Pierre et Marie Curie di Parigi, dove ha diretto l’unità Micronutrienti e malattie cardiovascolari, e ora docente di Nutrizione umana presso il Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, nel corso di una intervista pubblicata sul numero 20 di OOF Magazine, rivista edita da Olio Officina

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