L'innovazione scientifica assomiglia talvolta alla poesia; anzi io sarei disposto a sostenere che lo è, almeno durante i primissimi stadi.

Si può affermare che lo scienziato ideale pensa come un poeta, lavora come un impiegato e scrive come un giornalista, mentre il poeta ideale pensa, lavora e scrive come un poeta. Le due vocazioni attingono alle stesse fonti inconsce e dipendono da racconti e immagini primordiali che sono simili. Ma se lo scienziato va in cerca di una formula generalizzatrice a cui obbediscano i casi particolari, mirando a leggi naturali unificanti, gli artisti inventano immediatamente dei casi particolari: essi trasmettono delle forme di conoscenza in cui a rivelarsi è lo stesso conoscitore. 

Edward O. Wilson

Testo tratto dal libro Biofilia. Il nostro legame con la natura, di Edward O. Wilson, pubblicato per le edizioni la Repubblica, nella collana Terra di Domani, a cura di Stefano Mancuso, traduzione di Carla Sborgi