“I frantoi non chiedono interventi episodici, ma una strategia stabile per dare valore all’olio italiano e garantire sostenibilità economica alle imprese. Mercato, credito, pegno rotativo, biologico, sostenibilità ambientale, sottoprodotti e Piano olivicolo nazionale. Sono tutti tasselli della stessa sfida: costruire una filiera più organizzata, capace di difendere il lavoro dei frantoiani e di trasformare la qualità dell’olio italiano in valore riconosciuto dal mercato. Il confronto con le istituzioni, con gli esperti e con le altre organizzazioni della filiera ha confermato che il frantoio deve essere considerato sempre più un presidio produttivo, economico e territoriale. Senza frantoi moderni, sostenibili e finanziariamente solidi, anche la qualità dell’olio italiano rischia di perdere forza”.

Alberto Amoroso

Il presidente Aifo in una dichiarazione resa al congresso dell'Associazione Italiana Frantoiani Oleari a Vasto il 29 e 30 maggio 2026