Mia mamma processava il cibo. Impastava, faceva sobbollire per ore, metteva sotto sale, fermentava. Non aveva schede tecniche, ma sapeva benissimo cosa c'era nel piatto e perché.
Oggi ci ripetono che "il cibo processato fa male". È una mezza bugia. Io faccio lo chef e processo cibo tutti i giorni: il pane è processato, il formaggio è processato, il ragù della domenica è processato. Il problema non è quello. È quando smettiamo di cucinare e cominciamo a "formulare": quando in un prodotto entrano cose che a casa non useresti mai. Coloranti per farlo più bello di com'è. Additivi per farlo durare in eterno. Esaltatori, per non farti sentire che dentro c'è poco.
Quella roba non è fatta per te che la mangi. È fatta per costare poco e restare sullo scaffale.
Post scriptum. Queste riflessioni sono dedicate anche ai colleghi che hanno fatto dell estetica lo strumento di distrazione di massa.
Roberto Carcangiu

Lo chef - sardo di origine, novarese di nascita e modenese di adozione - nonché presidente di APCI, l'Associazione Professionale Cuochi Italiani, sul proprio profilo facebook