AUTORI

Giorgia Antonia Leone

Giorgia Antonia Leone

Avvocato patrocinante in Cassazione, fa parte del Centro Studi Diritto Alimentare.

Gli articoli di Giorgia Antonia Leone

Etichette alimentari chiare

È importante oltre alla loro semplicità, anche e soprattutto la leggibilità. Per questo un regolamento comunitario stabilisce tassativamente le dimensioni minime dei caratteri tipografici. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


L’obiettivo del Testo Unico

Per il comparto vitivinicolo esiste il cosiddetto Testo Unico della vite e del vino, dove, in un corpus di soli 91 articoli, si trova semplificata e raccolta, in maniera organica, la normativa del settore. Sarebbe auspicabile un lavoro analogo per il comparto olivicolo e oleario. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Esistono i contratti di filiera

In tanti ne hanno sentito parlare o hanno letto qualcosa, ma di cosa si tratta? Esistono anche i contratti di distretto, in agricoltura. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Il cibo sicuro garantito

Nulla va trascurato. C’è un apposito regolamento comunitario che attribuisce un alto grado di responsabilità all’operatore del settore alimentare. A tal riguardo l’onere primario di garanzia della sicurezza alimentare spetta proprio a costui, sia esso persona fisica o giuridica. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


L’ingrediente primario

La questione del "Made in". Cosa accade con il regolamento UE 1169/11, che impone l’obbligo di indicare in etichetta l’origine o la provenienza dell’ingrediente primario (>50%)? In vigore dall’1giugno 2018, la sua applicazione parte invece dall’1aprile 2020. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Il food che non conosciamo

Nuove professioni per il settore alimentare. Oggi, oltre agli operatori che tutti ormai conoscono e frequentano, tra ristoratori e baristi, entrano in scena con grande enfasi anche altre figure: le Iad, per esempio, acronimo di Imprese Alimentari Domestiche. E poi i Social Eating, operativi su piattaforme online, e gli Home Restaurant. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Quando il cibo è veleno

Sono tante le preoccupazioni dei consumatori dinanzi alle questioni alimentari. Per esempio, ve n’è una in particolare: quando si può configurare il reato di avvelenamento di acque o sostanze destinate all’alimentazione? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


E il caffè di cicoria?

È bene fare chiarezza, per non confondere «l'estratto di caffè solubile» con l'«estratto di cicoria solubile». Il Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law ne dà definizioni e informazioni, per comprendere bene le differenze. Riguardo all’etichettatura delle bevande contenenti una quantità di caffeina superiore a 150 milligrammi per litro, questa deve recare la menzione «Tenore elevato di caffeina», seguita dalla quantità espressa in milligrammi per 100 millilitri

Giorgia Antonia Leone


Rischi al ristorante

Cosa succede se ordiniamo una pietanza contenente alimenti surgelati non dichiarati nel menu? Si tratta forse di una tentata frode in commercio? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Made Green in Italy

Nasce una certificazione, italiana, per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodottialimentari o dei servizi. In vigore dal 13 giugno 2018, il marchio viene rilasciato su richiesta delle imprese che hanno attuato e promuovono una politica di sviluppo sostenibile. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Il disinganno delle aspettative

Cosa accade quando compriamo un pacchetto di patatine fritte e percepiamo al gusto una nota di stantio? Poi, leggendo bene, scopriamo che il termine minimo di conservazione risulta essere anche superato? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


La presenza di allergeni

In Italia sono una ogni 250 persone presentano intolleranze alimentari e l'omessa indicazione delle suddette sostanze può determinare effetti nefasti in ordine alla salute. Quando scatta l’obbligo di indicare in etichetta la loro presenza relazione al principio di sicurezza alimentare? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Questione alimenti già scaduti

Cosa succede con la messa in vendita di prodotti la cui data di scadenza è stata superata? Sono ancora da considerare genuini tali alimenti? Ecco cosa ha evidenziato al riguardo la Corte di Cassazione, con le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Cos’è il dual quality?

È un fenomeno di cui si parla spesso ma di cui si sa poco. Alcune aziende dell’agroalimentare talvolta lo praticano, ingannando gli acquirenti. L’Unione europea se ne sta occupando: si pensa di introdurre sanzioni economiche corrispondenti al 4% del fatturato su base annuale dell'azienda coinvolta. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Gestire le vendite a distanza

La commercializzazione telematica è la nuova frontiera anche per i prodotti alimentari. Quali sono le informazioni obbligatorie da trasferire al consumatore? Tale attivitàè disciplinata dal Reg. 1169/2011, prevalendo sulle disposizioni generali previste dalla Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Le responsabilità in Gdo

Un quesito che di recente trova grande interesse nel settore alimentare, riguarda l'attribuzione di responsabilità nei casi in cui in un supermercato ci si imbatte in prodotti in cattivo stato di conservazione, alterati o scaduti. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Il country sounding per l'olio

Massima attenzione alle etichette degli oli da olive. Sono previste sanzioni la cui competenza in materia spetta all'Ispettorato centrale per la repressione frodi. Tutto parte da una norma innovativa e si estende a tutti i marchi registrati in Italia successivamente al 31 dicembre 1998 o, in Europa, al 31 maggio 2002. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Nuoce o non nuoce alla salute?

Come si comportano le autorità nazionali in materia di sicurezza e di rischio degli alimenti, sino all'eventuale ritiro dal commercio dei prodotti o al divieto di immissione in commercio? Un alimento inadatto al consumo umano è necessariamente anche dannoso per la salute? La risposta al quesito da parte del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Cosa significa Novel Food

Mosche, cavallette, larve della farina, grilli, bachi da seta e altri insetti edibili. Cosa c'è da sapere, dal punto di vista normativo, per avviare un'attività che li preveda nella sfera alimentare? Valgono i medesimi temi di tracciabilità, controllo di filiera, sicurezza sugli standard qualitativi e sanitari, che valgono anche per altri alimenti?

Giorgia Antonia Leone


In materia di sicurezza alimentare

Informazioni utili per chi si occupa a vario titolo di alimentazione. Cosa succede quando sopraggiungono conflitti normativi fra le amministrazioni centrali e quelle territoriali? Cosa sancisce al riguardo la Carta Costituzionale?

Giorgia Antonia Leone


Le etichette per l'olio

Un unico ente di rilevanza ministeriale per il “Visto, si stampi!” applicato alle etichette dell’olio extra vergine di oliva. Nel settore olivicolo-oleario la confusione e frammentazione è soprattutto normativa,  in difetto, ad oggi, di un Testo Unico. Ecco allora le valutazioni giuridiche del Centro Studi Diritto Alimentare. L’obiettivo, è garantire piena certezza di diritto per quanti si occupano d'olio

Antonella Carbone, Giorgia Antonia Leone


Perché tanto spreco di cibo

In Italia il 42 per cento dello spreco alimentare trova espressione in ambito domestico, sebbene non meno significativo sia il l4 per cento nell’ambito della ristorazione. E’ un tema oggi ricorrente, ma non ancora del tutto affrontato a dovere. Non bastano le buone intenzioni, occorre un effettivo impegno giuridico, nazionale e sovranazionale, affinché il cibo scartato possa essere trasformato in risorsa utile, attraverso manovre tecniche dall’efficacia risolutiva

Giorgia Antonia Leone


Iscriviti alle
newsletter