[...] la raccolta è un’opera corale, un’epifania del lavoro di squadra e della vita comunitaria. Gli ulivi non si raccolgono da soli: richiedono un’orchestra di mani che lavorano in sincronia, nella quale ciascuna sorella porta il proprio contributo, specifico e fondamentale, indipendentemente dall’età o dal ruolo. Nel campo, come nella liturgia o attorno alla stessa mensa, si realizza quel «criterio del comune» che san Benedetto ha posto alla base della nostra vita: un luogo in cui non c’è spazio per l’individualismo, ma dove si vince solo se si sceglie di «andare al passo del più lento», valorizzando l’unicità di ciascuna. Le reti stese sotto i rami diventano la metafora di quella rete di relazioni e di prossimità che ci sostiene, ricordandoci che «nessuno si salva da solo» e che la vera forza di una comunità risiede nella capacità di coordinarsi, aiutarsi e condividere la fatica per un bene comune. [...]

suor Myriam D'Agostino

La religiosa della Comunità benedettina di Sant'Anna nell'articolo "L’oro della terra, l’olio della comunione", apparso nella rubrica "A fuoco lento", sulle pèagine del quotidiano Avvenire del 15 ottobre 2026