[...] Un’impresa può diventare più competitiva attraverso economie di scala, concentrazione delle superfici, automazione e riduzione del lavoro. E può essere una scelta imprenditoriale perfettamente razionale. Ma se questo processo, ripetuto su larga scala, determina la scomparsa di migliaia di aziende, l’indebolimento delle economie locali e una crescente concentrazione della produzione, possiamo davvero concludere che l’intero sistema sia diventato più forte? [...]

[...] L’Europa non può chiedere contemporaneamente agli agricoltori di garantire sicurezza alimentare, tutela ambientale, gestione del territorio, biodiversità e coesione sociale, per poi misurare il successo della politica agricola soltanto attraverso l’aumento delle quantità prodotte. Dovremmo finalmente riconoscere che produrre cibo e mantenere in vita un sistema agricolo diversificato non sono esattamente la stessa cosa. Entrambi sono obiettivi importanti. Ma richiedono strumenti differenti. [...]

 Matteo Bartolini

Così, il presidente regionale di Cia-Agricoltori Italiani Umbria, nonché imprenditore agricolo, nell'articolo "Un’agricoltura che produce di più, ma con meno agricoltori: è davvero questa l’Europa che vogliamo?", pubblicatio il 10 ottobre 2026 su Tpi, The Post Internazionale