Il miglioramento genetico su olivo è importante perché aumenta la biodiversità olivicola, che ci consente di aumentare l'offerta delle tipologie degli oli extra vergini.
È importante perché amplia in numero di cultivar resistenti a Xylella e agli stress biotici in generale.
Ma è importante anche perché si vanno a cercare le resistenze agli stress abiotici, come quello idrico. E penso che non ci sia bisogno di dilungarmi sull'importanza di questo aspetto della ricerca.
Per curiosità vi posto due immagini le cui due piante, frutto di incroci controllati, hanno le seguenti peculiarità:
Stessi genitori
Stessa pezzatura delle drupe
Stessa età
Stessa epoca di impianto
Stesso terreno
Stessi volumi di adacquamento
Le olive della pianta a sinistra sono già in sofferenza per lo stress idrico.
Le olive della pianta a destra, assolutamente no.
Questa ricerca condotta con l'IPSP-CNR, avente la dottoressa Maria Saponari come responsabile scientifica, ha l'obiettivo di garantire nel futuro, ad un paese come l'Italia, ma anche a tutti gli olivicoltori del mondo, la coltivazione dell'olivo e la produzione di olio extra vergine.
Sono ricerche volte a garantire reddito alle aziende. Da qui si parte se si vuole il paesaggio agrario gratis. Il resto è fuffa... [...]

Giovanni Melcarne

L'agronomo salenmtino, prsidente del Consorzio Dop Terra d'Otranto, sul proprio profilo facebook